irmaLe prime due giornate dell’Osservatorio Màntica diretto da Chiara Guidi, che comincia oggi 29 novembre per terminare lunedì 5 dicembre, danno il via all’unico grande respiro che attraversa il progetto: porre all’arte le domande dell’esistenza. La filosofa Rubina Giorgi e il regista cinematografico Michelangelo Frammartino intervengono con dialoghi e proiezioni. S’inaugurano anche l’esposizione di libri d’arte di Irma Blank alla Biblioteca Malatestiana, la videoinstallazione di Joachim Schmid al Comandini e il laboratorio La condanna dell’origine di Chiara Guidi e Scott Gibbons.

L’Osservatorio, alla sua nona edizione, prosegue la propria chiamata al teatro, alla danza, alla musica, al cinema, alle arti visive e alla filosofia.

Màntica si fa “osservatorio” nel proporre un lungo laboratorio – condotto dalla stessa Guidi e da Scott Gibbons – che porta i partecipanti a unire la pratica vocale e la tecnica di masterizzazione, guidandoli però anche attraverso le pieghe dell’intero programma, articolato quotidianamente in momenti di dialogo e atti di visione o di ascolto. Ispirato al mito di Edipo, il laboratorio La condanna dell’origine – che non ha messo limiti al numero dei partecipanti, proprio per la volontà di farsi corpo pulsante del progetto – ha raccolto circa cinquanta partecipanti cui saranno anche proposte un’esperienza nella danza sarda e un affondo nelle percussioni basche txalaparta. La prima sessione si terrà oggi martedì 29 novembre dalle 10.00 alle 16.00 al Teatro Comandini.

Alle 17.30 sempre al Comandini, il primo appuntamento aperto a tutti, L’origine perduta e ricercata. Aurora e rinascita: Jakob Böhme, ovvero il dialogo con la filosofa Rubina Giorgi, che ha dedicato i suoi studi più recenti alla figura del calzolaio teosofo cinquecentesco Jakob Böhme, e alla sua ricerca dell’origine.

Avranno inizio oggi 29 novembre anche l’esposizione dei Libri d’artista di Irma Blank alla Biblioteca Malatestiana (visitabile fino al 4 dicembre dal martedì al sabato 09.00-16.00, la domenica 10.00-16.00) e la videoinstallazione Bilder Von Der Strasse di Joachim Schmid al Teatro Comandini (visitabile fino al 4 dicembre negli orari dei dialoghi e degli spettacoli). Artista di origine tedesca, Irma Blank rivolge la propria attenzione verso la scrittura, una scrittura non legata al sapere, ma all’essere, che viene spogliata del significato per far spazio ad altre valenze: «Una scrittura purificata dal senso, un segno autonomo che dà voce al silenzio».  La fotografia trovata e le immagini ricavate da fonti pubbliche sono invece la materia prima delle opere di Joachim Schmid che in questo progetto raccoglie mille fotografie reperite nel corso di trent’anni in venticinque diversi paesi; si tratta perlopiù di immagini scartate, che raccontano attimi in cui qualcosa è andato storto.

La giornata seguente, mercoledì 30 novembre, sarà interamente dedicata alla presenza del regista cinematografico Michelangelo Frammartino, cui è dedicato l’incontro Essere albero, alle 17.30 al Teatro Comandini (ingresso gratuito): un discorso sui romiti, uomini-albero lucani, presenze che celebrano la fusione dell’uomo con il cosmo, cui Frammartino ha dedicato un recente film.  Successivamente alle 20, sempre al Comandini, verrà proiettato il suo film del 2010 Le quattro volte (88’), una visione poetica sui cicli della vita e della natura, su tradizioni dimenticate, su un mondo sconosciuto e magico: in un paese calabrese abbarbicato su alte colline, dove il tempo sembra essersi fermato, le pietre hanno il potere di cambiare gli eventi e le capre si soffermano a contemplare il cielo. La proiezione del film sarà seguita da un incontro con l’autore.

Dal 29 novembre al 5 dicembre, Cesena, Teatro Comandini e altri spazi della città, info e prenotazioni: 0547 25566

SILVIA MERGIOTTI

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