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Domenica 27 novembre alle ore 21, il sipario del Teatro Ebe Stignani di Imola si apre sul recital “Parole e musica” condotto da Ramin Baharami, al pianoforte, e Giancarlo Giannini, alla voce. Lo spettacolo è un intreccio di musica e versi, all’interno di un’unica rappresentazione in grado di restituire un’idea di arte e di infinità. Il pianista iraniano Ramin Baharami presterà le sue mani alle note del celebre Johann Sebastian Bach, da lui tanto stimato. L’attore Giancarlo Giannini accompagnerà invece gli spartiti con versi dei più grandi poeti italiani e stranieri della storia dell’umanità: Pedro Salinas, Pablo Neruda, Pier Paolo Pasolini, Leopardi, Dante, Ungaretti e tanti altri accompagneranno con le loro parole un percorso musicale che coinvolgerà alcuni tra gli spartiti più famosi del compositore e musicista tedesco.

Questo ordito complesso vedrà uniti i versi danteschi di “Tanto gentile e tanto onesta pare” con il Preludio sol maggiore tratto da Il clavicembalo ben temperato; la profondità del poema “Questo amore” di Jacques Prévert con Aria, da Variazioni Goldberg in sol maggiore; le struggenti parole che Leopardi ha impresso nella sua “A Silvia” congiunte a Giga da Partita n 1 in si bemolle maggiore; la vivacità di Cecco Angiolieri nel comporre “S’i fosse foco” connessa a Fuga n. 1 in do maggiore, da Il clavicembalo ben temperato. In prima assoluta nazionale, lo spettacolo sostenuto dalla Cassa di Risparmio di Imola, invita gli spettatori ad aprire il loro cuore alla musica e alle parole e a lasciarsi portare da essi verso territori sterminati.

Ramin Baharami è un pianista iraniano riconosciuto come maggior interprete bachiano a livello internazionale. Nato a Teheran, si è diplomato al conservatorio “G.Verdi” di Milano e ha perfezionato gli studi presso l’Accademia Pianistica di Imola. La sua opera intreccia influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane, che le conferiscono un senso di universalità. I dischi, frutto del suo lungo lavoro, sono dei bestseller venduti in tutto il mondo, prodotti dalla Decca-Universal, con la quale da anni collabora in esclusiva. Tutto il suo lavoro è incentrato su una ricerca interpretativa basata sulla musica di Bach. Vincitore del premio Mozart Box, il Corriere della Sera gli ha anche dedicato una collana della durata di 13 settimane consecutive.

Giancarlo Giannini è uno dei più grandi interpreti italiani. Formatosi presso l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, debutta in teatro come Puck in “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, sotto la regia di Beppe Menegatti. Proseguirà la sua carriera teatrale con i successi di “Romeo e Giulietta” e “La lupa” (regia di Franco Zeffirelli). Tra il 1972 e il 1975 approda, grazie all’incontro con la regista Lina Wertmuller, nella settima arte e regala al cinema le sue migliori interpretazioni in “Mimì metallurgico ferito nell’onore”, “Film d’amore e d’anarchia”, “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” e “Pasqualino Settebellezze”, per il quale ottiene anche la nomination agli Oscar come miglior attore protagonista. Nonostante la mancata vittoria, all’attore non mancano Nastri Argento e David di Donatello, dovuti anche al suo successo nella commedia italiana (collaborando con Luchino Visconti, Sergio Corbucci, Mario Monicelli, Dino Risi) e al suo approdo nel cinema americano (lo vediamo in “Il segreto di Santa Vittoria” di Stanley Kramer; nell’episodio di “New York Stories” di Coppola; in “Hannibal” di Ridley Scott; e tanti altri). Attore straordinario, ma anche un ottimo doppiatore, Giancarlo Giannini ha prestato la sua voce a Leonard Whiting in “Romeo e Giulietta” di Zeffirelli (1968), a Nicholson in “Shining” (regia di Stanley Kubrick, 1980) e soprattutto a Al Pacino.

A precedere l’appuntamento serale, incontro con l’autore Ramin Baharami alle ore 11 presso il Ridotto del Teatro Ebe Stignani. Lo scrittore/musicista presenterà il suo nuovo libro “Nonno Bach. La musica spiegata ai bambini”, edito da Bompiani. In questo racconto, Ramin Baharami veste i panni del grande musicista Johann Sebastian Bach che parla ai bambini e spiega loro l’amore per la musica e l’arte. Un modo originale per far conoscere anche ai più giovani la genialità del musicista tedesco, amante della vita, del vino, delle risate e dalle famiglia. Un animo curioso, irascibile e veemente che ci ha regalato tra gli spartiti più belli della storia della musica.

 

Domenica 27 novembre, “Parole e musica”, Imola Teatro Ebe Stignani, ore 21 – info: teatrostignani.it

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