Torna sul palcoscenico dell’Arena del Sole l’attore e scrittore bolognese Vittorio Franceschi, uno dei grandi protagonisti della scena teatrale italiana, insieme a Laura Curino in L’Esecuzione, testo da lui scritto, con la regia di Marco Sciaccaluga.

Il tracciato denso della sua lunga e fortunata carriera interseca premi, voci e immagini di allestimenti significativi; tra questi, si ricordano le sue precedenti collaborazioni con Emilia Romagna Teatro Fondazione, l’Edipo tiranno (1980) di Benno Besson e quel Finale di partita di Samuel Beckett diretto da Massimo Castri, che debuttò al Teatro delle Passioni di Modena il 30 marzo 2010 e fu spettacolo dell’anno ai Premi Ubu.

Franceschi torna a collaborare con Emilia Romagna Teatro Fondazione in occasione de L’esecuzione, spettacolo di cui è anche autore, oltre che protagonista al fianco di Laura Curino. La regia è affidata a Marco Sciaccaluga, regista dalla brillante carriera, maturata accanto ad alcuni dei grandi maestri della scena del Novecento come Luigi Squarzina, Benno Besson, Otomar Krejča, e Matthias Langhoff . Sciaccaluga ha già diretto Vittorio Franceschi in numerose occasioni di cui ricordiamo la più recente, A corpo morto (2009).

Ambientato in una prigione, oltre le cui mura si odono voci di bambini crudeli e omicidi, il suono della risacca marina e il frusciare di coleotteri, L’esecuzione racconta l’ultimo giorno di vita di un disertore condannato a morte, che, grazie alla compagnia e all’accudimento di una misteriosa guardiana, che sembra detenere la storia dell’intera umanità, trova conforto nell’affondare la memoria tra ricordi e rimpianti, in un fluire nostalgico e filosofeggiante di parole che ferma il tempo e l’angosciante attesa della fine.

È in questa dimensione spazio-temporale apocalittica, illuminata solo dalla memoria, che i due si confidano le rispettive solitudini, e quel profondo bisogno di riscatto che giace latente dentro ognuno di noi.

L’esecuzione è un dramma che in una sola metafora contiene tutto il nostro tormentato presente. Il male, il disagio e la violenza premono con insistenza le fragili pareti delle nostre vite attraverso i mezzi di comunicazione di massa; la poesia, quella vera, che germoglia e cresce spontanea nel teatro di Vittorio Franceschi, ci indica la necessità di un riscatto e di una possibile liberazione.

Accompagna lo spettacolo il volume omonimo edito da Cue Press.

Dal 4 al 21 aprile, Arena del Sole, Via Indipendenza, 44, Bologna, Sala Thierry Salmon, dal martedì al venerdì ore 20.30, sabato 8  ore 20.00, domenica 9 ore 16.30, info: www.arenadelsole.it www.aemiliaromagnateatro.com

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