Si può chiamare “urban folk” o “blues postmoderno”, comunque sia rimane una musica potentissima e inaspettata: è quella di L.A. Salami in concerto all’Hana-Bi di Ravenna, ore 21.30, sabato 8 luglio. Ma nella lunga serata della Notte Rosa c’è posto anche per il live dei Sunday Morning e per la festa “Anni Zero + (2000 – 2017)”, con ToffoloMuzik dj, Jack Disorder dj, DJ Lappa #PartyMarty & special guest Guagno.

 

Uscito nell’agosto del 2016, “Dancing With Bad Grammar” è l’album di debutto di Lookman Adekunle cantautore/poeta londinese meglio conosciuto come L.A. Salami. Il disco è stato registrato nei giorni del suo 21° compleanno in una sola settimana agli Urchin Studios di Hackney e nasce dalla collaborazione con l’ingegnere del suono Dan Cox e il produttore Matt Ingram: «Volevo fosse registrato live – spiega il musicista –, non sono tipo da pre-registrato…».

Il primo singolo “The City Nowadays’’ è un energico concentrato di idee e influenze che mescola poesia beat, blues e hip-hop. Come spiega L.A.: «Definisco la mia musica come postmodern blues. Ho sempre amato il blues e penso che questo album sia la mia personale versione del blues». Oltre al singolo da segnalare tracce più folk come “Day To Day”, dove Salami suona divinamente l’armonica, e “Why Don’t You Help Me” e “I Can’t Slow Her Down”, pezzi nella migliore tradizione Nick Drake che ci consegnano un chitarrista dalle enormi potenzialità. «Voglio rappresentare la vita moderna usando il passato come veicolo», conclude L.A. «Amo la musica anni Sessanta e Settanta, il mio cuore è lì. Ma io non voglio il suono del passato, voglio il suono di oggi».

L.A. Salami è l’ultima frontiera del cantastorie urbano: romanticamente innamorato dei grandi del passato – è lui stesso a nominare con ironia Otis Redding – ma anche dannatamente invischiato nella realtà in cui è cresciuto, ovvero una Londra in costante movimento. Si è quindi tramutato in un acutissimo osservatore dell’animo umano, che mette mano alla chitarra per dar voce alle sue turbe più personali ed esprimere i suoi sogni, oppure raccontare le storie di chi gli passa attorno (come la dolcissima “Jianni’s From Australia (She’ll Get By Fine)”. La veste esclusivamente acustica della sua musica lo mette su una carreggiata parallela, ma il suo malessere genuinamente pungente e il suo charme da giovinastro scanzonato ma inquisitore, appartengono alla stessa generazione che ci ha dato i lamenti etilici del primo Ghostpoet o le asprezze di King Krule.

8 luglio, Hana Bi, Viale della pace, 452G – Marina di Ravenna, Ravenna, 21.30, info: 333 2097141, www.bronsonproduzioni.com

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here