Giovedi 7 dicembre alle ore 22 Xing presenta a Raum PETER, performance del coreografo Peter Mills, a chiusura di una settimana di residenza. (produzione Xing).

Il progetto di Peter Mills, PETER, è un corpus articolato su un perno creativo che trasforma la produzione del sé in coreografia. Utilizza questo esercizio come punto di partenza critico per affrontare i più ampi fenomeni sociali, politici, filosofici e artistici che lo determinano. Peter sta preparando un nuovo lavoro ed userà Raum come occasione in cui fare ricerca. PETER si ripromette qui di assumere un’autorità ma senza esprimerla, situandola tra punti di attenzione fluidi e privi di organizzazione gerarchica. In modo ironico, PETER utilizza il linguaggio e le convenzioni come medium di un moto continuo che lo porti a condensarsi in qualcos’altro. Intende dare vita ad una nuova lingua malleabile e dinamica, un transito che ci faccia superare il binomio incluso/escluso. Partendo da queste premesse, l’incontro con PETER -l’autore e l’opera-, avviene in uno spazio desacralizzato dove le esperienze dei singoli contribuiscono allo spostamento e alla ridefinizione del focus della performance. Una dinamica che intende offrire la possibilità di un respiro in più: la produzione del rumore inarticolato che l’espressione di disagio o di insicurezza rendono presenti come “vita nuda”.

PETER, (6 minutes) , ha debuttato nel retro-palco del Teatro dell’Opera di Stoccolma, come studio sullo sviamento dell’attenzione, muovendosi tra dimensione formale e informale in un flusso che mettesse in crisi la situazione. È questo spazio tra le due dimensioni che sarà esplorato nella residenza di Bologna per “decostruire l’esperienza della produzione di significato e della produzione culturale, così come nella cultura del mondo. PETER si apre alla specificità del luogo, del tempo, del pubblico e delle loro relazioni uniche, mettendo in dubbio la stessa esistenza di PETER”.

Peter Mills , apolide di origine inglese basato a Stoccolma, è danzatore, performer, coreografo, artista, attivista, ricercatore, insegnante e mentore. Peter si è formato in Gran Bretagna alla Rambert School, alla University of Kent, e al DOCH di Stoccolma, conseguendo infine un Master al Dans och Cirkushögskolan sulla coreografia e le sue forme di documentazione come pratica etica con ideali anti-autoritari. Mentre Peter continua a concentrarsi sulla ricerca e sulla coreografia sperimentale, Peter lavora come supervisore dei corsi universitari al DOCH e collabora con Body of evidence assieme a Sandra Noeth, the assimilation projectcon Robin Dingelmans, Great Beyond con Emma Tolander, Sensescapes con Dalija Acin Thelander, Bad girls practices: un-writing dance, the body and the choir con Frédéric Gies, sit_catris con Pontus Petterson, Operation Infinity con Simon Vincenzi e alle varie articolazioni di PETER, progetto coreografico sull’esplorazione di saperi alternativi, politica e ideologia all’interno della comunità e della micropolitica del sé.

7 dicembre, Raum, Via Ca’ Selvatica 4/d Bologna, 22.00, info: www.xing.it

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