Vanessa Beecroft, Guercino, Picasso e Morandi: tra innovazione e tradizione, Rimini si prepara a ospitare la terza edizione della Biennale del Disegno dal titolo “Visibile e invisibile, desiderio e passione”, prodotta e ideata dal Comune e dai Musei Comunali. Nei luoghi più belli della città, da Castel Sismondo al felliniano Cinema Fulgor, dal 28 aprile al 15 luglio si potrà ammirare un percorso di 33 mostre e più di 2.000 opere che tocca tutte le arti creative: disegno antico e moderno, fumetto e architettura, calligrafia e grafica, pittura e cinema. Con una traccia sotterranea: l’erotismo.

Vanessa Beecroft VB.LD.005.07, 2007

Alla Far (Fabbrica Arte Riminiin piazza Cavour, protagonista sarà Vanessa Beecroft, con i suoi Disegni americani: messi da parte i celebri tableau vivant con i quali raccontava la donna e il suo ruolo nella società contemporanea, Beecroft continua la sua riflessione sul femminile attraverso un ciclo di opere grafiche, ritratti di grandi dimensioni di donne che raccontano la solitudine dell’oggi, i vincoli di una società ancora profondamente maschilista. A dividere con lo spazio con Vanessa Beecroft, ci sarà Davide Benati, presente con undici splendide opere di grande formato su carta nepalese che rappresentano il cuore lirico ed evocatico della mostra “Arpabirmana” accompagnate dai lavori di Marilena Pistoia, la più grande disegnatrice del mondo di erbari, dai disegni di Sergei Tchoban e della tradizione dell’architettura fantastica.

Picasso Pablo, La Celestine, particolare

Pablo Picasso e Federico Fellini si confrontano al Castel Sismondo, in due mostre dalla spiccata traccia erotica, in cui l’autore spagnolo è presente con ciclo di 66 incisioni ispirate a “La Célestine” di Fernando de Rojas, in cui si celebra la bellezza femminile, mentre del regista riminese saranno in mostra le illustrazioni tratte da “Il Libro dei Sogni” dove Fellini annotava il suo mondo onirico e in cui Pablo Picasso compare per ben tre volte. Oltre ai due autori, a Castel Sismondo sarà esposto anche un importante nucleo di lavori di Adolfo De Carolis, eccelso simbolista la cui arte era profondamente amata da Gabriele D’Annunzio.

Gli spazi del Museo della Città come da tradizione sono dedicati ai grandi maestri della storia dell’arte, e protagonista quest’anno sarà Il Guercino e il suo celebre falsario, vissuto attorno alla metà del settecento. In “Delineavit. Guercino e il caso del Falsario” si riunisce un unicum di più di 100 opere, soprattutto paesaggi, realizzate dal maestro centese e da Francesco Novelli, ovvero il personaggio che i curatori della mostra di Rimini sono certi di individuare nel suo celebre falsario, fino ad oggi rimasto anonimo. Sempre nel Museo della Città sono presenti omaggi alla grafica del Seicento in “Fogli barocchi” e ad altri due maestri del passato, il marchigiano Francesco Duranti (1787-1863) e il fiorentino Stefano Della Bella (1610-1664).

Giovanni Francesco Barbieri, detto Il Guercino, Studio per Profeta

E poi torna il consueto focus sui giovani, nella sezione del “Cantiere Disegno“. Su tre piani artisti e grafici, disegnatori di graphic novel e di racconti di animazione, pittori e incisori che fondano nel disegno un sistema di azione e di pensiero, in un confronto serrato. Artisti che hanno dato vita sulla carta (e su gli altri supporti) a tracciati e segni, ingombri e latenze, visionarietà e descrizioni del mondo umano e naturale. Espongono: Giovanna Caimmi, Giovanni Frangi, Gabriella Giandelli, Davide Reviati, Marino Neri, Octavia Monaco Dem, Paper Resistance, Scarful, James Kalnda, Alberto Zamboni, Riccardo Angelini, Priscilla Beccari, Elisa Bertaglia, Alvise Bittente, Leonardo Blanco, Roberto Catani, Juan Carlos Ceci, Leonardo Cemak, Giulia Dall’Olio, Barbara Giorgis, Incubo alla Balena, Enrico Lombardi, Emilio Nanni, Barbara Nicoli, Gilda Marconi Sancisi, Toni Pecoraro, Marco Smacchia, Yurii Timoshenko, Veronica Azzinari, Fabio Castellani, Amanda Chiarucci, Sebastiano Guerrera, Giampiero Guerri, Luca Lavatori, Chiara Lecca, Elisa Leonini, Alberto Mingotti, Lucia Nanni, Stefano Ronci, Sandra Santolini, Alessandro Sicioldr, Martina Zena.

Parte da questa riflessione la 3a edizione della Biennale del Disegno, dal titolo “Visibile e invisibile, desiderio e passione”, ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali, che prosegue l’indagine iniziata nel 2014, sulla centralità del Disegno nell’attività dell’artista (www.biennaledisegnorimini.it).

E poi ancora  le mostre dedicate a Giorgio Morandi alla Biblioteca Gambalunga, ai fumetti di Sergio Toppi alla Casa del Cinema Fulgor, appena riperta al pubblico dopo il lungo restauro, e  il duo Marotta & Russo alla Domus del Chirurgo

Per approfondimenti e per conoscere tutti gli altri appuntamenti di questa ricchissima terza edizione della Biennale Disegno, vi rinviamo al sito: www.biennaledisegnorimini.it

 

(l.r.)

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