Domani, al Teatro Dante Alighieri di Ravenna, va in scena Shakespeare/ Sonetti, uno spettacolo originale e trasversale che gioca sull’imprevedibilità dell’unione tra parola e movimento, in continuo dialogo con la musica e il suono. La versione italiana è curata da Fabrizio Finisi e Valter Malosti, per la regia dello stesso Malosti, mentre le coreografie sono di Michela Lucenti.

Una fra le più complesse e grandiose opere di poesia dell’età moderna si trasforma, in questo spettacolo, in un altare sacrificale, in un alternarsi di beffa e bestemmia, grazie e furore, canto e lamento. Shakespeare, con il Narratore dei Sonetti, dà vita ad uno dei suoi più grandi protagonisti, un personaggio clownesco e sboccato, straziante e disperato, proprio come l’amore che viene narrato, un amore puro quanto squilibrato e infelice. Un uomo maturo pronto anche a cadere nel ridicolo pur di esprimere il suo sentimento, affermandolo tramite la poesia, rendendola il suo stesso palcoscenico. La parola non fa più da tramite, ma diviene il luogo della performance.

“Ciò che avviene nei Sonetti – spiega Valter Malosti – è innanzitutto l’esibizione di un io disperato e precario, disposto a dire tutto, a farsi povero e buffone, a divenire esso stesso spettacolo. Pur di non perdere l’Altro: il bel giovane, l’ombra misteriosa e mai identificata dell’opera shakespeariana, un personaggio idealizzato e irrealizzabile, bellissimo e indifferente, simbolo della luce e della grazia, unico baluardo di eternità contro l’incombere della morte”.

Alla bellezza armoniosa del “fair youth” si contrappone, opposto e complementare, il buio della dark lady, il contrappasso nero di tutto ciò che il ragazzo rappresenta nella luce. La dark lady, creata in scena da Michela Lucenti, è ciò che il Narratore non vuole essere e tuttavia non può fare a meno di essere: l’ombra infera che la luce del ragazzo non annulla ma anzi allunga.

Con “Shakespeare/Sonetti” Malosti torna dopo molti anni a collaborare con Michela Lucenti e il suo gruppo di lavoro, fra i più importanti ensemble di teatro-danza contemporanei, e conclude così la sua trilogia sullo Shakespeare “non teatrale” iniziata con “Venere e Adone” e “Lo stupro di Lucrezia”.

Lo spettacolo è inserito nel programma di ToDay ToDance.

Shakespeare/Sonetti, domani 13 febbraio, ore 21, Teatro Dante Alighieri, Ravenna, via Angelo Mariani 2. Per info: 0544 36239, www.ravennateatro.com

 

 

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