Ferrara Film Festival, il cinema va vissuto in sala

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Songbird di Adam Mason

Il cinema va vissuto, in primis, in sala. È questo lo slogan che accompagna la nuova edizione del Ferrara Film Festival: un ricco programma di lungometraggi e cortometraggi che torneranno ad illuminare il grande schermo del Cinepark Apollo dal 29 maggio al 6 giugno.

Con il vanto di essere il primo festival di cinema a tornare totalmente in presenza, il giovane – ma già noto per le sue eccellenze – Ferrara Film Festival conta per questa sua sesta edizione ben 36 film provenienti da diverse parti del mondo, di cui 33 in concorso e 3 fuori concorso. Tra questi spiccano numerose anteprime mondiali, europee ed italiane.

Ogni serata al Cinema Apollo sarà aperta da un cortometraggio a cui farà seguito un lungometraggio, entrambi in concorso o fuori concorso. La cerimonia di inaugurazione è interamente dedicata al tema più attuale della pandemia: protagonisti saranno infatti il cortometraggio 27 marzo 2020 di e con Alessandro Haber e il lungometraggio fuori concorso Songbird di Adam Mason, prodotto da Michael Bay. Se il primo è ambientato ai giorni nostri e vede come protagonista un uomo intento a combattere la solitudine del primo lockdown, il secondo guarda al 2024 immaginando un nuovo covid-23 che continua a mietere le sue vittime.

La pandemia di Covid-19 resta la protagonista di numerosi altri film in concorso, tra lungometraggi e cortometraggi: è il caso del documentario Prima Linea di Simone Schiavi che racconta i giorni più drammatici vissuti dalla città di Piacenza, intervistando operatori sanitari e personale medico, e dei cortometraggi in concorso 7PM di Tal Cohen-Litant, che vede come protagonista la campagna newyorkese #ClapBecauseWeCare, movimento di solidarietà verso i lavoratori in prima linea durante lo stato d’emergenza, e L’italia chiamò di Alessio Di Cosimo, ambientato nella Roma di fine lockdown 2020.

Anche le storie di donne fungono da fil rouge della programmazione del festival, a partire dalla serata a loro dedicata con Addio al Nubilato di Francesco Apolloni (1 giugno, ore 19.30), la cui proiezione rappresenta un vero e proprio evento speciale che celebra il cinema e le donne, protagoniste di questa frizzante commedia. Il regista, insieme a parte del cast formato da Laura Chiatti, Antonia Liskova, Chiara Franchini e Jun Ichikawa, sarà presente in sala per presentare il film e per ricevere il Women Celebration Award. Sempre di donne, ma in chiave più drammatica, parlano anche i cortometraggi in concorso Juicy Girl con cui il regista MJ Kim affronta il tema del femminicidio nella Corea degli anni Cinquanta ad opera del personale dell’esercito americano, e A Moment Of Magic di Andra Casadio, la storia di due giovani in cerca di un luogo dove potersi sentire finalmente accettate. Sempre tra i cortometraggi con protagoniste femminili spicca The Heptameron di Nicholas Hulbert, libero adattamento de “Il Decameron” di Boccaccio che vede la nobildonna Fiametta macchiarsi dell’omicidio del marito per poi tentar di fuggire dalla peste che dilaga in tutta la città di Firenze.

Una lista già ricca, seppur affatto esaustiva, di quello che attende il pubblico per questa nuova edizione del Ferrara Film Festival: accanto infatti ai titoli già citati, numerosi saranno gli altri film e registi provieniti da tutto il mondo e appartenenti ai generi cinematografici più disparati che si contenderanno i Golden Dragons Awards che verranno assegnati nell’ultima giornata di festival all’interno della splendida cornice del Castello Estense.

Mike Newell

Questa nuova edizione del festival prevede però anche una sezione speciale, dedicata al noto regista britannico Mike Newell, a cui verrà assegnato il Dragone d’oro alla carriera internazionale: al suo cinema sarà destinata una retrospettiva che vedrà come protagonisti alcuni dei suoi film più famosi, quali Mona Lisa Smile, Donnie Brasco, Quattro Matrimoni e un Funerale, Ballando con uno Sconosciuto e Un Incantevole Aprile. Un secondo premio alla carriera andrà anche all’attrice Miranda Richardson che ha lavorato insieme a Newell in diverse occasioni. Anche a lei sarà dedicata una speciale retrospettiva, che vede tra i titoli selezionati Il danno di Louis Malle, grazie al quale ricevette la prima candidatura agli Oscar.

Insomma, si potrebbe dire un vero e proprio ritorno in sala con il botto: l’assai vasto programma del Ferrara Film Festival segna un nuovo inizio per le sale cinematografiche e per il cinema mondiale, configurandosi come uno degli appuntamenti imperdibili di questa nuova stagione di festival di cinema.

Il programma completo su: ferrarafilmfestival.com

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