POLIS, si apre il sipario sulla nuova edizione

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POLIS, il festival del teatro e della partecipazione è pronto a tornare. Il sipario su questa nuova e quarta edizione si apre martedì 11 maggio alle ore 18 presso la sala Corelli con lo spettacolo Il bambino con la Bicicletta Rossa della compagnia Virus Teatrali e si chiude alle ore 20 al Teatro Alighieri con Ascanio Celestini e la sua Radio Clandestina.

Caratteristica di questa nuova edizione di POLIS è infatti un doppio appuntamento giornaliero, uno alle 18 e uno alle 20, rispettivamente ospitati nelle due sale del Teatro Dante Alighieri. Il bambino con la Bicicletta Rossa ricostruisce la vicenda ormai dimenticata del caso Lavorini, primo rapimento di un minore finito tragicamente, raccontandone i retroscena e i perché della sua scomparsa dalla memoria pubblica odierna. Ascanio Celestini invece riporta in scena la sua Radio Clandestina in occasione del suo ventennale: considerata una delle opere più intense dell’attore, ricostruisce i giorni che precedono e seguono l’eccidio nazista delle Fosse Ardeatine a Roma che costò la vita a 335 civili innocenti. Un susseguirsi di parole accompagnate dalle musiche originali e popolari di Matteo D’Agostino.

POLIS continua mercoledì 12 maggio con Apocalisse Tascabile della Compagnia Fettarappa Sandri/Guerrieri (ore 18), spettacolo che affronta la tematica della fine del mondo osservandola da diverse prospettive, e con la compagnia Babilonia Teatri che porta in scena Padre nostro (ore 20), incalzante requisitoria sulla figura del padre. Giovedì 13 maggio sarà il turno di Elena Bucci in Di terra e d’oro ovvero la materia de sogni (ore 18), una lettura scenica a cura di Le Belle Bandiere che andrà in scena fino al 16 maggio, e Io non sono un numero del Teatro Miela/Bonawentura (ore 20) con Sabrina Morena e Laura Bussani, un’indagine sui volti e sulle vite che si celano dietro le statistiche. Venerdì 14 maggio ErosAntEros presenta Sconcerto per i diritti (ore 20), con Emanuela Villagrossi e Agata Tomsic che si interrogheranno su concetti quali Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza, Giustizia a partire dalla lettura della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Sabato 15 maggio si parte nel pomeriggio presso il chiostro della Biblioteca Classense con Quale domani per il teatro (ore 15), un dibattito che parte dalla presentazione del libro Quale teatro per il domani? e che vede la partecipazione di Elena Bucci / Le Belle Bandiere, Enrico Casagrande e Daniela Nicolò / Motus, Silvia Costa, Chiara Lagani / Fanny & Alexander in dialogo con Davide Sacco e Agata Tomšič. In serata, si torna al Teatro con Silvia Costa e il suo Dialoghi con Leucò. Il Mistero, La Belva, La Madre, L’uomo-lupo, Il Diluvio, Gli Dei (ore 20), una riscrittura del mondo di Cesare Pavese che trae spunto dai Dialoghi con Leucò, singolare rilettura dei miti greci. POLIS si chiude domenica 16 maggio con l’attrice e regista Valentina Banci che presenta I giganti della montagna. Voce sola.

Nel celebrare la riapertura dei teatri, POLIS propone così un totale di sedici appuntamenti, tra spettacoli, incontri, dibattiti, laboratori dedicati ai diversi linguaggi del teatro contemporaneo. Un programma vasto che, come ogni anno, pone gli spettatori al centro del proprio processo attraverso diverse iniziative: dal progetto VISIONARI, che ha coinvolto 40 cittadini nella selezione di alcuni spettacoli, al progetto biglietti sospesi, che consente l’accesso alla cultura teatrale anche alle fasce economicamente e socialmente più deboli; dai biglietti under30 al laboratorio sui diritti umani Rights Quake, condotto da Davide Sacco e Agata Tomsic.

Info: info@polisteatrofestival.org, polisteatrofestival.org

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