Danzando a piedi nudi, WAM! Festival a Villa Emaldi

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Henna-Riikka Nurmi, Tilfinning (Sense/Emotion)

Danzando a piedi nudi a Villa Emaldi: questo è il titolo del prossimo appuntamento di WAM! Festival. Il pomeriggio di domenica 26 settembre sarà interamente dedicato alla danza, con anche la possibilità di consumare una merenda al sacco sul prato e di prendere parte a una visita guidata al parco di Villa Emaldi.

La giornata ha inizio alle ore 16 con il talk di Alessandro Pontremoli a cui faranno seguito le quattro performance della giornata: negli spazi intorno alla villa Luna Paese, Henna-Riikka Nurmi, Tommaso Serratore e Sara Sguotti, Daria Menichetti e Francesco Manenti si esibiranno in diversi spettacoli di danza. A chiudere la giornata sarà invece, alle ore 19.30, un gustoso aperitivo sul prato.

Luna Paese, insieme a Carisa Bledsoe e Daniele Guaschino presentano la performance Kompost: un progetto nato domandandosi come e quando decidiamo cosa è utile e prezioso, all’interno di una società in cui si opera costantemente una discriminazione tra oggetti di valore e oggetti da scartare. Lo stesso accade all’interno della psiche, dove ogni giorno ognuno di noi decide quali parti di sé ignorare perché disturbanti. A partire da oggetti di scarto, i performer sul palco daranno vita a un ambiente sonoro, visivo ed immersivo. Il risultato è una sorta di laboratorio sperimentale volto a decostruire e ricostruire il mondo.

Henna-Riikka Nurmi presenta invece il suo Tilfinning (Sense/Emotion), uno studio coreografato che esplora la connessione tra gli esseri umani e ciò che li circonda, in particolare la natura. Una connessione che riunisce ogni cosa e che, se all’inizio appare priva di senso, improvvisamente acquisisce un significato complessivo.

Seguirà la performance di Tommaso Serratore, Domino, che lo vede esibirsi insieme a Sara Sguotti sulle musiche di Gabriele Ottino. Domino nasce come seguito di una precedente produzione, Mr Furry, che si pone in un tempo sospeso tra la dimensione primordiale e il presente ed esplora proprio questo un presente sospeso che, nonostante ambisca al futuro, appare bloccato e reiterato all’infinito.

A chiudere la giornata sarà Walden, una creazione di e con Silvia Mai, Francesco Manenti e Daria Menichetti. Ispirato all’omonimo libro di Henry David Thoreau, Walden è un progetto artistico di ascesi radicale per tre esseri umani e tre esseri canini, che sperimentano la loro presenza nel mondo e sulla scena.

Info: wamticket@gmail.com

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