Andar per Sentieri Agrourbani

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Torna il Festival dei Sentieri Agrourbani, la due giorni in programma sabato 2 e domenica 3 luglio ideata per conoscere, valorizzare e immergere i visitatori nell’incantevole territorio di Modigliana tramite gli oltre 180 km di sentieri ad anello presenti.

Nove sentieri in totale, in partenza dal centro storico e disseminati per le Valli Ibola, Acerreta e Tramazzo.

Con durata, lunghezza, difficoltà, dislivello e iniziative correlate per tutti i gusti, palati e interesse.

L’importante è godersi il paesaggio e respirare, anzitutto con gli occhi.

Non c’è modo migliore di scoprire un territorio se non esplorando lentamente: a piedi, in bici o a cavallo, 180 km di sentieri sono a tua disposizione!”.

Lo scorso anno, alla prima edizione, il Festival cha visto la partecipazione di oltre 600 persone. In vista del week end in arrivo, alza ulteriormente le ambizioni e arricchisce un programma già di per sé pregno e non poco allettante.

 

 

Eventi al via già dalla mattina del sabato, quando si potrà ammirare l’alba insieme, e poi fino a tarda sera, ad osservare stelle sul Trebbio o ascoltare musica in piazza.

Cammini e sentieri, visite guidate, degustazioni di vini ed erbe aromatiche, concerti e installazioni artistiche, laboratori wellness ed esperienze per bambini: tutto a stretto contatto con la natura, da far conoscere, rispettare e tutelare.

Oltre al centro di Modigliana, da cui si parte e dove si arriva, denso di innumerevoli luoghi e iniziative collegate all’evento: olistica e benessere, libri, museo, artigianato e mercati.

E, ancora, ben due ‘passaporti’ – del viaggiatore e dell’agroturista – da guadagnarsi ricercando simboli, ottenendo timbri, scattando selfie e rilanciando l’iniziativa sui social.

 

sabato 2 e domenica 3 luglio – Modigliana (FC) e dintorni

 

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Per (quasi) tutti, Il Faber. Come De André, col quale però, per umiltà, condivide solo il nome di battesimo, e non la vena poetica. Animalista, ambientalista o, più in generale, antispecista e attivista. E altre molte cose che terminano con -ista. Per cui, va da sé, anche garbatamente feticista: anzitutto di taralli e sangiovese, social e selfie, viaggi (non solo mentali) senza mèta e biciclettate fuorisella. Oltre che di piedi, of course. Laureato in comunicazione, anche se continuano a crederci in pochi. A Gagarin per raccontare. E per restituire dignità alla punteggiatura.

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