Le Notti delle Sementerie, festival di teatro sotto le stelle

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Dall’8 luglio al 7 agosto presso lo spazio agri-culturale Sementerie Artistiche a Crevalcore (BO), si svolge la 7° edizione de Le Notti delle Sementerie, festival di teatro sotto le stelle, ospitato in un Teatro di Paglia, organizzato dall’Associazione Sementerie Artistiche, con la direzione artistica di Manuela De Meo e Pietro Traldi. 

Il festival ruota attorno ad un singolare teatro effimero che ogni anno viene progettato in base alle caratteristiche degli spettacoli che dovrà accogliere, con tanto di quinte, fondale, sedute, e poi alla fine del festival torna ad essere paglia, scomparendo dal campo.

Artisti noti e giovani talentuosi del teatro contemporaneo si alternano in scena in spettacoli preziosi e curiosi.

Alcuni degli spettacoli sono introdotti alle 19.30 da CUT brevi indagini sonore prima della visione, approfondimenti critici a cura di Altre Velocità. Incontri informali in cui raccogliere spunti, consigli di lettura e indicazioni per avvicinarsi con nuovi strumenti allo spettacolo.

 

Sogno di una notte di mezza estate – ph F. Niccolai

 

Il Festival si apre venerdì 8 luglio (ore 21) con lo spettacolo, filo conduttore di tutto il festival, Sogno di una notte di mezza estate, in prima nazionale (in replica il 16, 20 e il 29 luglio) regia di Federico Grazzini della compagnia Sementerie Artistiche. Un’esperienza immersiva e itinerante che trasforma i luoghi dell’azienda agricola fondendoli con l’atmosfera magica del teatro. Uno spettacolo corale, che accoglie il pubblico in una dimensione nuova, trasformata: bisogna lasciare ogni certezza e immergersi nel mondo ambiguo e magico del bosco, del gioco e del teatro per uscirne a nostra volta rinnovati. 

Sabato 9 luglio (ore 22) l’attrice comica Annagaia Marchioro porta al teatro di paglia #Pourparler, spettacolo che si ispira alla stand-up americana, declinandola in una modalità personalissima. In scena un microfono ed un’attrice. E poi una serie di contributi video, interviste e testimonianze di uno stuolo di personaggi esilaranti. Voci diverse nel tentativo di costruire un’indagine comico-scientifica sulla grande potenza del linguaggio, per cercare di carpire il segreto di ogni comunicazione. 

Mercoledì 13 luglio (ore 22) Mario Perrotta, tra gli interpreti più significativi del teatro contemporaneo presenta Un Bès Antonio Ligabue, lavoro che ruota intorno alla figura del pittore Antonio Ligabue e al suo rapporto con i luoghi che lo segnarono nella vita e nella creazione artistica: la Svizzera, dove nacque, Gualtieri, sulle rive del Po dove produsse gran parte della sua opera. Nel racconto del conflitto tra lo “svizzero” Ligabue, il suo paesaggio interiore e il paese di Gualtieri, lo spettacolo indaga la solitudine, lo stare al margine: là dove un bacio, un bès, è solo un sogno.

Venerdì 15 luglio (ore 22) la compagnia Kepler-452 presenta Gli Altri, indagine sui nuovi mostri, drammaturgia e regia di Nicola Borghesi e Riccardo Tabilio. Un reportage teatrale che punta i riflettori sugli hater e il mondo della socialità virtuale, uno specchio capovolto in cui le pulsioni inespresse e più violente trovano espressione e sfogo.

Venerdì 22 luglio (ore 22) il Festival ospita lo spettacolo, in prima nazionale, La Cella di seta – Io e Marco Polo di Marco Gnaccolini e Alberto Rizzi, interpretato da Francesco Gerardi e Giorgio Gobbo. Il lavoro, partendo dall’incontro storico di Rustichello e Marco Polo, è un racconto avventuroso e poetico sulla forza del racconto di chi torna da lontano, portando visioni di un mondo inimmaginabile; l’incantesimo di storie che hanno la capacità di portarci ovunque e farci vivere altre vite. 

Sabato 23 luglio (ore 22) grande energia per lo spettacolo Lei Lear di e con Chiara Fenizi e Julieta Marocco, anche registe assieme ad André Casaca. Uno spettacolo cacofonico, un volo ribelle e spiritoso su alcuni elementi della narrativa di Re Lear, dal punto di vista delle sorelle malvagie, Goneril e Reagan, all’interno di una cornice beckettiana e clownesca. Un gioco scenico ibrido, contemporaneo, e qui, la loro tragedia, che sommata al tempo è sempre uguale a commedia.

Intenso e coinvolgente mercoledì 27 luglio (ore 22) in scena nel teatro di paglia lo spettacolo di grande intensità Istanbul beat di e con Deniz Özdogan, attrice turca, naturalizzata italiana, considerata una vera e propria fuoriclasse della scena sia cinematografica che teatrale. Lo spettacolo è un viaggio in sette capitoli. Una cantata, un omaggio, un tentativo di riconnessione che Deniz Özdoğan dedica alla sua città, al grande ventre che l’ha generata, alla sua Istanbul. In questa fase così violenta che sta attraversando la Turchia è un atto di riscrittura magica della propria storia, è una ricerca di ricontattare la propria femminilità e incontrare diversamente il maschile, accogliendo con amore i fantasmi del passato, per aprire una porta sul presente.

 

 

Sabato 30 luglio (ore 22) l’istrionico attore e regista Stefano Cenci presenta l’irriverente Wonderboom, un’asta giocosa dove è possibile salvare, pezzo dopo pezzo, il puzzle complesso del materiale umano e poetico del territorio che la ospita. Sei disposto a pagare per salvare le bellezze della tua città? I ricordi delle persone che l’hanno vissuta, l’arte, la natura, i suoi sapori? Cosa invece sei disposto a lasciare andare nell’oblio?

Mercoledì 3 agosto (ore 22) va in scena La vita salva di e con Silvia Frasson, talentuosa interprete dei registi più significativi del teatro contemporaneo come Gigi Dall’Aglio, Stefano Massini, Massimo Castri e Leo Muscato. Lo spettacolo racconta di  un evento cruciale che fa incastrare le vite di sconosciuti. Protagonisti di queste storie sono personaggi i cui destini si intrecciano, ognuno con i suoi desideri, ognuno con la sua quotidianità. Il racconto è di taglio cinematografico, seguiamo i personaggi nelle loro vicende sospese, li lasciamo e li ritroviamo cambiati alla fine della storia.

Domenica 7 agosto (ore 22) gran finale alle Sementerie con lo spettacolo-cult El loco y la camisa, lavoro considerato un punto di riferimento indiscusso del teatro indipendente argentino, scritto e diretto da Nelson Valente. El loco y la camisa è una commedia noir, dolce e gioiosa al tempo stesso, che colpisce immediatamente il pubblico con l’universalità dei suoi temi e delle sue emozioni. Una drammaturgia che intreccia diversi temi: follia, vita familiare, verità rivelate e violenza domestica. Dal 2009 ad oggi El loco y la camisa ha replicato ininterrottamente a Buenos Aires, in tournée internazionali e festival. Spettacolo in lingua spagnola con sovratitoli in italiano. 

Durante tutto il festival saranno attivi il bar e la piccola cucina, con prodotti dell’azienda agricola Valle Torretta e di altri produttori locali. 

 

8 luglio-7 agosto – Sementerie Artistiche, Teatro di Paglia, via Scagliarossa 1174, Crevalcore (BO) – info e prenotazioni 388 2460985