Some Prefer Cake, il festival torna a Bologna

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29 proiezioni in programma, incontri con le registe, presentazioni di libri, un intrecciarsi di arti per raccontare le storie e le lotte di lesbiche e femministe di tutto il mondo. Questa è la quattordicesima edizione di Some Prefer Cake – Bologna Lesbian Film Festival. Un festival che torna in presenza al Nuovo Cinema Nosadella di Bologna (23-25 settembre) ma che non rinuncia al suo pubblico in streaming che potrà vedere alcuni dei film su openddb.it (26 settembre-2 ottobre).

Il festival internazionale di cinema lesbico, realizzato dall’associazione Luki Massa Aps con la direzione artistica dell’agenzia Comunicattive, applica come file rouge di questa nuova edizione le storie di vita di lesbiche comuni che lottano per rivendicare la propria esistenza all’interno djhna società violenta ed escludente.

Si passa dal raccontare la lotta per i diritti di due madri in Ungheria (Her Mothers), ai sogni della giovane leader di un gruppo musicale libanese (Sirens), al Sud America con la fiction Marte Um, che racconta le vicende dell’adolescente Eunice e della sua famiglia nel Brasile di Bolsonaro, il documentario Luchadoras, storia di tre coraggiose lottatrici di Ciudad Juárez, città messicana nota per i suoi alti tassi di femminicidi, Petit Mal, fiction colombiana che esplora il tema del poliamore. Storie anche dal passato con Nelly and Nadine, documentario che ricostruisce la storia segreta di un amore lesbico nato nel campo di concentramento di Ravensbrück.

Non mancheranno gli appuntamenti con le grandi ospiti internazionali come Esther Newton, antropologa statunitense e pioniera dei gender studies, la regista Jean Carlomusto, attivista e artista multimediale e il suo documentario Ester Newton made me gay. Ci sarà anche  Nancy Otto, che presenterà in sala in anteprima italiana Prognosis – Notes on living, il documentario che racconta l’ultimo periodo di vita della compagna Debra Chasnoff, documentarista anticonformista e vincitrice dell’Oscar nel 1992.

Infine, spazio anche ai cortometraggi con un focus sugli immaginari erotici lesbici (venerdì 23 alle 23 nella sezione lesbian Pleasure, insieme a poesie e performance) e la formula “Corti a Colazione” di sabato e domenica.

Al di là delle proiezioni, il festival propone anche momenti di incontro e presentazione di libri quali Il nostro mondo comune, riedizione di un testo pubblicato nel 1983,  e Cosa può un compost. Fare con le ecologie femministe e queer di Antonia Anna Ferrante. La fotografia sarà protagonista della mostra di Cloudy Moroni  “Queer Rome, Queer Love”, mentre la musica delle dj transfemministe queer della Collettiva Elettronika di Bologna ogni pomeriggio intratterrà il pubblico.

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