Feste dell’800, Ottocento in scena a Modigliana

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L’opera d’arte che esce dai propri confini, dal proprio tempo assoluto per farsi presente. Questo è il tema che anima la XXV edizione delle Feste dell’800 di Modigliana intitolata infatti Oltre la Cornice. L’800 in scena. Da giovedì 15 a domenica 18 settembre le vie e le piazze di Modigliana si trasformano in un museo a cielo aperto dove l’arte prende letteralmente vita.

“Questa edizione è importante perché segna il ritorno delle Feste dell’800 dopo i due anni di Covid, due anni in cui abbiamo dovuto ricalibrare e rivedere l’evento”, afferma Rosa Grasso, Assessore alla Cultura. “Con questa 25esima edizione si ritorna invece a “formato precovid”, con anche il grande riconoscimento del Ministero della cultura che ci ha inserito nel bando delle rievocazioni storiche”.

Al centro della manifestazione, come ogni anno, l’opera pittorica di Silvestro Lega, nato a Modigliana nel 1826, di cui la Pinacoteca locale conserva numerose e importanti quadri. “Da 25 anni ormai Modigliana ogni anno ripropone le opere di Silvestro Lega in una forma un po’ particolare, che rientra in quello che potremmo definire le arti performative, cioè il tableau vivant”, racconta Sabrina Samorì, tutor per il coordinamento delle Feste. “Vista l’importanza dell’edizione sono stati scelti i quadri più emblematici e significativi, ma anche quadri che non venivano proposti da diverse edizioni e due quadri nuovi, mai realizzati prima.

Lo sconfinamento spaziale è il focus di questa nuova edizione: un tema che in realtà sottolinea una pratica già messa in atto della Festa e che, negli ultimi anni, non ha interessato solo i corpi rappresentati ma anche gli spazi, i luoghi. “Questa edizione riproporrà sia quegli elementi che caratterizzavano da sempre le feste, ovvero i quadri all’interno del centro urbano, ma anche un elemento che abbiamo sviluppato negli ultimi anni che è quello di entrare negli spazi privati e in luoghi nascosti di Modigliana non sempre accessibili”, aggiunge Rosa Grasso. “È quindi un’occasione per scoprire luoghi che normalmente non potrebbero proprio essere visti, come ad esempio il giardino delle monache agostiniane, che sono suore di clausura. Saranno aperte poi altre piccole corti che si trovano all’interno del centro storico”.

Le Feste dell’800 sono occasione dunque anche per riscoprire e riappropriarsi dello spazio urbano, trasformando il paese in un teatro a cielo aperto. “Siamo andati alla ricerca di quegli scorci che Lega stesso potrebbe aver preso come spunto per poi inserirli all’interno delle sue opere”, racconta Grasso. “Quindi non soltanto i figuranti, ma anche la città stessa diventa proprio teatro e scena, facendo capire quanto Lega prendesse ispirazione dalla vita quotidiana del nostro territorio”. “Questa idea di inserirsi nel contesto ci sembrava migliore per valorizzare il paese e il suo contesto storico e cittadino”, specifica a questo proposito Samorì

In tutto saranno ben 44 i figuranti che quest’anno ridaranno vita ai quadri di Lega, selezionati per somiglianze. “Quest’anno è stato fatto anche un casting”, racconta Grasso, “tramite il quale anche persone non di Modigliana sono state selezionate per essere figuranti alle Feste dell’800. Abbiamo così ampliato la nostra schiera di figuranti, andando a cercare le somiglianze anche tra chi si è proposto da fuori paese”

Le Feste dell’800 però non sono solamente la rievocazione delle opere di Silvestro Lega bensì, più in generale, la rievocazione di un’epoca, quella ottocentesca. “Torneranno i garibaldini, gli austriaci, i vari popolani ma, anche grazie alla collaborazione con le associazioni locali, ci saranno dei piccoli caffè letterari, degli spettacoli tematici che vogliono far rivivere gli ambienti dell’Ottocento, contestualizzando la Festa all’interno del periodo storico”, racconta Grasso. “Tutto il centro di Modigliana sarà altamente allestito e vissuto e ci saranno chiaramente gli stand gastronomici, la fiera dell’800, i giochi per i bambini, le mostre”.

“Ad esempio, per l’edizione di quest’anno si è voluto ricreare il caffè Michelangiolo”, spiega Samorì, “il luogo fiorentino in cui si ritrovano molti intellettuali ed artisti dell’opera. Infatti proprio qui nacque il movimento dei Macchiaioli. Quest’anno inoltre abbiamo anche ricreato un atelier fotografico dell’ottocento dove il visitatore si potrà far ritrarre. Sono piccole situazioni che cercano di restituire anche la parte più artistica delle invenzioni dell’ottocento. Senza ovviamente la pretesa di esaurire tutto”. “In più”, aggiunge, “ci sarà anche cibo dedicato alla tradizione contadina: tutti gli esercenti i locali, bar e ristoranti riproporranno dei menù della tradizione. È insomma una festa che veramente coinvolge tutta la cittadinanza”.

Le Feste inaugurano giovedì 15 settembre alle ore 19.30 con una mostra interamente dedicata alla vita di Giacomo Mazzini, a cura dell’Associazione Mazziniana Italiana – Sez. Silvestro Lega. La narrazione storica attorno a personaggi di spicco del XIX secolo italiano continua venerdì 16 settembre con Trafila di dolcezza a Modigliana, un trekking urbano tra note storiche e suggestioni attorno alle figure di Giacomo Mazzini, Silvestro Lega, Giuseppe Garibaldi e alla Trafila Garibaldini: un percorso lungo le strade del paese con partenza dalla Pinacoteca Comunale alle ore 17.30, che termina con una degustazione di prodotti tipici del territorio presso la Casa Museo Don Giovanni Verità. Nella giornata di sabato 17 settembre i musei resteranno aperti tra le 19 e le 23, mente in piazza andrà in scena lo spettacolo teatrale Jekyll – Hide, con le attrici Cinzia Dalmassa e Carla Lama e la regia e l’adattamento di Luca Guerini, tratto dal romanzo Lo strano caso del dotto Jekyll e mister Hyde di Robert L. Stevenson. Infine, domenica 18 settembre, dalle ore 10 alle 18.30, Modigliana indosserà gli abiti ottocenteschi, suonerà le musiche del XIX secolo, ballerà le antiche danze, offrirà cibi genuini di antica tradizione, verrà percorsa dai garibaldini e si ravviverà con nuovi spettacoli, animazioni e mostre.

Un’occasione unica per rievocative e riscoprire la storia, l’identità e la bellezza di questo piccolo borgo autentico incastonato tra le colline tosco-romagnole.

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