Motta infiamma il live al Jump E.R. Lux Festival

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Ultima data del tour estivo 2022 di Francesco Motta, conosciuto a tutti semplicemente come Motta. Ed è proprio a Forlì che si è concluso questo viaggio il 24 settembre scorso presso il Palafiera durante il Jump E.R. Lux Festival, manifestazione gratuita tra l’altro, dove oltre al cantautore pisano si sono esibiti anche altri artisti. Doveroso quindi un grazie di cuore a questo Festival che ha portato musica e sorrisi in questi tempi bui.

Inizialmente la manifestazione si sarebbe dovuta svolgere in Piazza Saffi ma causa elezioni politiche si è spostata in fiera, tanto meglio anche perché pioveva. Nonostante questo ho preso una brutta influenza, ma ne è valsa la pena: alla grande, aggiungerei.

 

 

Sono le 21 e prima di Motta hanno calcato il palco i Siriana, band alternative rock con note malinconiche capitanata dall’attore e regista forlivese Marcello Maietta. Poi è toccato a Lepre, aka Lorenzo Lemme che ci ha fatto divertire con il suo brano Ambulanza, che tutti canticchiavamo in coro, immediatamente entrata in testa.

Ed ecco che ci siamo: Motta e la sua band salgono sul palco e con un salto Francesco parte con Prenditi quello che vuoi. Si accendono le luci e i neon illuminano il logo della band al centro del palco e parte lo show, passando fra brani del nuovo album uscito nel 2021, Semplice, e altri tratti dai suoi album precedenti, La fine dei vent’anni e Vivere o morire.  In aggiunta anche un brano dei Criminal Jokers, Fango, band con cui ha cominciato a suonare.

Motta, visibilmente emozionato, scatena tutta la sua energia saltando, incitando il pubblico, abbracciando la sua famiglia, ovvero la sua band, più e più volte, ringraziando tutti i presenti tra i quali anche sua moglie Carolina Crescentini.

Dietro alle quinte anche Karim Qqru degli Zen Circus con suo figlio, che scuotevano la testa a tempo di musica. Quando vedo tante generazioni unite nello stesso preciso istante grazie a questa magia, “è quasi come essere felice”. Senza il quasi.

Un concerto difficile da spiegare per chi non c’era, soprattutto dopo tutti questi anni senza musica dal vivo, tornando a cantare a squarciagola tutti assieme: “e lasciati andare respira forte la nostra ultima canzone”. 

 

  

“Sarebbe bello finire così, lasciare tutto e godersi l’inganno ogni volta”: nonostante la pandemia, la guerra e la paura del futuro, “in equilibrio perfetto fra tutto quello che ho perso e quello che ho scelto”. 

Nel testo La fine dei vent’anni il cantautore dice che “per scegliere qualcuno ci ho messo 10 secondi”.

E noi questa sera abbiamo scelto Motta con la sua straordinaria band e una Forlì che è diventata “bella davvero”.

 

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