i fast animals and slow kids con laCorelli hanno profuso pura energia e pathos al pavaglione di lugo

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Sabato 22 luglio sono andata a vedere il live dei Fast Animals and Slow Kids all’interno del Ravenna Festival con la produzione di Mittelfest e con la collaborazione della Woodworm Label, precisamente a Lugo di Romagna nello spendido Paviglione, simbolo della città, costruito a partire dal 1771 da Giuseppe Campana e completato nel 1783 per il mercato dei bozzoli da baco da seta. Ad oggi punto di riferimento della città e fiore all’occhiello che si presta in maniera eccelsa per spettacoli, concerti ed eventi.

Quello a cui abbiamo assistito non è un comune concerto dei FASK ma un sogno che è diventato realtà. Infatti la band capitanata da Aimone Romizi si è esibita con una delle più importanti orchestre italiane, LaCorelli diretta dal maestro Caremelo Patti, che lo scorso anno sempre a Ravenna Festival ha diretto LaCorelli insieme alla Rappresentante di Lista.

A Lugo si è svolto il primo dei due appuntamenti unici e imperdibili dove la band è stata accompagnata dall’orchestra e che si concluderà questa domenica 30 luglio al Mittelfest di Cividale del Friuli (UD).

«I due concerti di quest’estate con l’orchestra La Corelli saranno il nostro modo di rendere omaggio ad una delle più belle sfide musicali che abbiamo dovuto affrontare. Ci affideremo ancora al Maestro Carmelo Patti – che ha già curato gli arrangiamenti del tour nei teatri – che questa volta guiderà un’orchestra di 30 elementi. Siamo emozionati al solo pensiero» (Aimone Romizi)

Arriviamo verso le 21 e ci accomodiamo a sedere nelle nostre postazioni. Era da un pò di tempo che non passavo da Lugo e vedere il palco montato, tutte le sedie distribuite in fila e in ordine occupate da persone di ogni età ha reso ancora più emozionante il pre-show.

Ad un tratto si spengono le luci e sul palco sale l’orchestra composta da ben 30 elementi e inizia a suonare. Subito dopo fanno il loro ingresso con un grande applauso i Fast Animals ed inizia il concerto.“Ciao noi siamo i Fast Animals and Slow Kids e veniamo da Perugia!” ed è così che ad ogni concerto i Fask ci ricordano chi sono e da dove vengono con umiltà e passione, di chi ha iniziato a suonare nei piccoli club di provinicia, arrivando ad esibirsi nelle più grandi arene.

Nessuna scenografia d’effetto ma solo l’orchestra e la band che hanno suonato all’unisono, mescolando due linguaggi differenti, la musica rock e la musica classica, ma spinti dallo stesso comune denominatore, l’amore per la musica. La potenza e il prestigio de LaCorelli ha contribuito a rendere ancora più potenti ed energici i brani della band perugina. I fiati e gli archi hanno profuso pura energia a tutto il pubblico presente trasportandolo e travolgendolo dalle note che alleggiavano nell’aria e direttamente nei nostri cuori, arrivando a trasmetterci la profondità dei testi dei FASK in maniera più intima, toccante e travolgente.

La band ha eseguito tutti i pezzi più importanti della loro carriera, iniziata nel 2008, fino a quelli contenuti nell’ultimo album, E’ già domani. Da Animali Notturni, Come un animale, Troia, Cosa ci direbbe, Coperta, Canzoni tristi. Questi alcuni dei brani eseguiti in questa nuova veste che calzavano a pennello con tutti gli strumenti presenti sul palco creando una grande famiglia che quasi sembrava fossero nati per questo grande ensemble, riuscendo nell’intento di collegare due diversi confini e ad abbattere quei muri e quei confini che si possono solo attraversare con una semplice parola: l’amore.

Ad un certo punto la maggior parte del pubblico si alza, compresa me e ci dirigiamo sotto il palco dato che non potevamo stare fermi, cantando e urlando con lacrime di gioia.

Con Non potrei mai e Forse non è la felicità si è concluso questo concerto irripetibile e colmo di pathos, sia da parte dei musicisti stessi che da tutti noi presenti.

E se questa forse non è la felicità, io non so cosa sia allora.

“Ma dove son finiti tutti quanti
Siete qui davanti, qui davanti
Vorrei sentire il vostro abbraccio
Se ci teniamo ancora a questi istanti
Fate un passo avanti, un altro avanti
Potremmo stringerci più forte
E non sentirci mai più soli”

Scaletta

Animali notturni

Come un animale

Stupida canzone

A cosa ci serve

Troia

Vita sperduta

Tenera età

Cosa ci direbbe

Lago a alta quota

Il vincente

Fratello mio

Coperta

Annabelle

Senza deluderti

Novecento

Dritto al cuore

Canzoni tristi

Non potrei mai

Forse non è la felicità