Chiara Guidi, ideatrice del festival
Chiara Guidi, ideatrice del festival

«Bambino padre dell’uomo». Con questo celeberrimo slogan, circa un secolo fa la pedagogista e filosofa Maria Montessori sintetizzava il profondo mutamento di sguardo in atto nella società: l’infante, con le sue esperienze un tempo ritenute irrilevanti, diveniva matrice costitutiva dell’adulto, non più mera potenzialità, ma essere dotato di uno specifico linguaggio creativo e comunicativo.

Questa montessoriana capriola del pensiero pare sottendere all’ideazione della terza edizione di Puerilia, festival diretto da Chiara Guidi, co-fondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio, che avrà luogo al Teatro Comandini di Cesena nel mese di aprile. Spazio a spettacoli che, sebbene si rivolgano ad un pubblico infantile, non sono presi dal repertorio del teatro-ragazzi: performance spesso create per un pubblico adulto da artisti della più vitale scena contemporanea (tra cui Santasangre, Mirto Baliani/Marco Parollo e la stessa Guidi), che a Puerilia si pongono di fronte al sovversivo sguardo dei bambini, «per ritrovare quella vicinanza tra percezione e fantasia, tra pensare e immaginare», che accomuna l’infanzia e l’atto di creazione.

Di grandissimo interesse, in questo senso, il laboratorio Il lavoro dell’attore agli occhi di un bambino, pensato per allestire uno spazio e fissare una struttura drammatica entro la quale l’arte del teatro potrà e dovrà essere modificata «là dove lo sguardo dei bambini indicherà un altrove». Per tre fine settimana, nel pomeriggio di venerdì e nelle mattine di sabato e domenica gli attori verranno guidati da Chiara Guidi nell’allestimento di una performance che poi, alla domenica pomeriggio, dovrà incontrare i bambini e la loro capacità di rovesciare i sistemi.

Questo fecondo ribaltamento sarà indagato, tra le tante proposte, anche dal seminario per insegnanti La potenza analfabetica della fantasia, condotto dalla stessa Guidi con la collaborazione del maestro-narratore Franco Lorenzoni e del pianista Fabrizio Ottaviucci e da Cosa significa essere figli?, incontro in cui lo psicoanalista Massimo Recalcati, partendo dalla figura di Telemaco, colloca la fantasia come «dono ereditario», nel passaggio tra padri e figli. E da molti altri preziosi momenti (seminari, incontri, laboratori, concerti, spettacoli), cui vale certo la pena porre grande attenzione.

Chiara Guidi, da noi interpellata sul senso da lei dato, per questa edizione del festival, all’usurato termine fantasia, spiega ai lettori di Gagarin: «Noi adulti nascondiamo le nostre fantasie come cose private, ma soprattutto non le reputiamo una forma di conoscenza della realtà. Forse, attraverso lo sguardo del bambino, la nostra fantasia riesce a vincere le proprie resistenze ed è chiamata ad agire con quell’energia dirompente che spinge a creare un ordine pur facendo confusione, e a vedere ‘irragionevolmente’. La poetica dell’immaginazione, in grado di creare sempre nuove relazioni di fronte a ‘l’oscurità naturale delle cose’, spinge la ragione ad andare oltre l’apparenza, spinge verso quel luogo nascosto in cui gli oggetti trasferiscono la propria forma senza la materia, pronti a riceverne un’altra. Come sfida al futuro. Per credere nella propria capacità ad immaginare. Per non corrompere l’istinto. Per sentire e afferrare la profondità indefinita dei piani della vita».

MICHELE PASCARELLA

 11 aprile-3 maggio

PUERILIA 2013

seminari, incontri, laboratori, concerti, spettacoli

Cesena, Teatro Comandini

info: raffaellosanzio.org

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here