Gentile dottoressa,

ho 38 anni con un bambino di 6 e, dopo anni di litigi, ho deciso di separarmi. Mi chiedo però se il divorzio non danneggi il bambino. Ho sentito parlare di ansia e depressione infantile. Al giorno d’oggi i divorzi sono ancora un trauma così grande per i nostri figli?

Grazie, M.

 

Cara M.,

L’esplosione di un’intensa conflittualità e la rottura del legame tra i genitori potrebbero far emergere nel bambino timori di abbandono, stati ansiosi e sintomi depressivi causati dalla mancanza di punti di riferimento chiari e rassicuranti ma tali vissuti emotivi non sono specifici delle separazioni, si ritrovano anche in condizioni di non separazione quando le relazioni familiari sono patologiche e patogene. L’elemento patologizzante dunque, non è la separazione in sé, ma il tipo e la qualità di relazione.

Mi chiedi quanto l’evento separazione-divorzio sia dannoso per i bambini. Nelle separazioni conflittuali, i bambini sono a rischio di danno evolutivo se e nella misura in cui sono strumentalizzati ai fini della separazione dei genitori e della richiesta di risarcimento, economico e psicologico, che ne deriva. Spesso infatti, viene utilizzato tutto quello che può essere messo in atto per vincere la causa, compresi i bambini. Una tipica strumentalizzazione è quella di non far vedere il figlio al genitore che ritarda nel pagamento dell’assegno mensile. In queste separazioni accade frequentemente che un genitore presenti l’altro come una persona cattiva, pericolosa, equivoca, disturbata, valutazioni ostentate davanti al bambino, costringendolo a scegliere e schierarsi dalla parte di un genitore, rifiutando contemporaneamente l’altro, una scelta c porta alla perdita affettiva del genitore e che viene vissuta dal bambino come un lutto da lui stesso causato. Costretto a fare affermazioni in cui parla in termini esclusivamente positivi di un genitore o totalmente negativi dell’altro, il bambino non attacca solo il genitore reale, ma anche la corrispondente immagine interna.

I bambini non hanno bisogno dei genitori solo per essere accuditi nelle loro necessità concrete, ma necessitano di due genitori in grado di attivare i modelli interni del padre e della madre che, presenti come predisposizione interna, sono innescati dal rapporto reale. Dunque se la separazione viene affrontata evitando di utilizzare il bambino quale strumento di ricatto, ma se al contrario i genitori agiscono in accordo e per il bene del figlio tenendo su un diverso piano le divergenze di coppia, la separazione non inficerà in alcun modo un sereno sviluppo del bambino.

Vioi rivolgere una domanda alla nostra psicologa? Scrivi qui sotto, oppure a alicelombardi@hotmail.com

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