battibecchiGrazie a uno dei tanti preziosissimi consigli dell’amico Antonio Graziani, cronista per l’Emilia-Romagna del Tg3 la cui voce ha punteggiato per decine di anni le notizie, le usanze, il folclore della nostra regione, ho scoperto una piccola osteria nel cuore di Ravenna, patria del Graziani. È in centro, in un vicolino piccolino piccolino, che se non ve lo dicono non la trovate, oppure se la trovate l’avrete cercata un bel po’.

Dentro è piccina, ma curatissima, coi bei mattoni a vista e le sedie di una volta, impagliate con loro legno oscuro e poi tanto buon gusto e tanta attenzione ai tempi che furono sui muri, sui pensili, un po’ ovunque. Semplicità è il tema dominante, che però non è mai banalità e non è mai facilità di esecuzione e di presentazione.

Comanda la Nicoletta, che di voglia di parlare con noi non ne aveva proprio, ce l’ha fatto sapere. Quindi i suoi segreti non ve li possiamo svelare ma una ricetta buonissima l’ha messa sul suo sito e noi l’abbiamo mangiata! Questo è un piatto che si preparava nel periodo invernale da novembre a febbraio, quando nelle corti si faceva il maiale: le costine di maiale col cardo. Si cucinano lentamente le costine per circa un’ora. Un po’ di sale e pepe e si rosola bene e poi ci si sfuma del vino bianco secco. Si aggiunge il cardo a pezzetti e si copre, aggiungendo un mestolo d’acqua alla bisogna. Verso la fine, un po’ di pomodoro e si fa bollire ancora per dieci minuti. Fotonico!

Come pure il coniglio alla contadina, le tagliatelle al ragù e i tortelli di marmellata, garantisce la Nicoletta. Bisogna andarci d’autunno, meglio ancora d’inverno, in quelle serate in cui avresti voglia solo di startene seduto di fianco al cammino, con le caldarroste che si bruciano nella padella e un bel bicchiere di vino rosso di fianco, a mangiarti quelle belle buone cose che ti sapeva fare sempre e solo la tua cara nonna…

 

Osteria dei battibecchi, via Della Tesoreria Vecchia 16, Ravenna. Info: 0544 219536

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