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24/02-2014 Koh Mook, Trang

Nonostante in India fossimo diventate praticamente vegetariane, a meno di qualche pesciolino qua e là, abbiamo un po’ sofferto la mancanza di una bella insalata all’italiana. Mi spiego. La scelta tra i piatti vegetariani è talmente ampia, ricca e varia che non senti minimamente la mancanza della carne, potresti viaggiare per mesi e provare ogni giorno qualcosa di nuovo a base di verdure o legumi. L’unica cosa di cui avremmo avuto voglia sarebbe stata di un po’ di verdura cruda, senza che fosse cotta dentro un curry o comunque saltata in padella. Così non appena arrivate in Thailandia, a parte lo choc anafilattico da porcello, per un consumo smodato durante la prima settimana, abbiamo anche scoperto un piatto fantastico: l’insalata di papaya – in thailandese Som Tum. E’ un piatto molto saporito, che coniuga in sé la perfezione che sempre si ricerca in cucina: la nota piccante data dai peperoncini freschi e dall’aglio, il dolce dello zucchero di palma, l’acidità data dal lime, la sapidità marina dei gamberetti essiccati e della salsa di pesce, il tocco croccante delle arachidi tostate!! Una meraviglia! E nella versione per turisti, cioè con qualche peperoncino in meno, ne potresti mangiare in quantità. Quindi la dovevamo imparare a tutti i costi.

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Arrivate a Koh Mook, una piccola isola della provincia di Trang, abbiamo ben presto individuato il nostro locale preferito: una minuscola osteria a conduzione familiare, con June a gestire la clientela (unica a parlare inglese), e la zia Khum ai fornelli. La cucina è minuscola e sforna letteralmente un piatto alla volta, quindi ci si deve armare di pazienza una volta preso posto ad un tavolino. Dopo qualche giorno in cui puntualmente ci presentavamo per cena, abbiamo chiesto a June di vedere la cuoca all’opera e June ha acconsentito felicemente di ospitarci in cucina, dicendo “Come tomorrow for lunch. Less people”. Così ci siamo presentate alle 3, per farci insegnare dalla zia la famosa insalata di papaya. La parte divertente è stata che non dovevo solo guardare, ma dovevo proprio prepararla! con la zia Khum, che mi dava indicazioni in thai ridendo allegramente anche quando pelavo e preparavo la papaya (anche se mi sembrava di farlo correttamente), June, che interveniva con qualche traduzione indispensabile, e la cameriera, che immortalava i momenti in cucina col suo telefonino. Uno spasso! Per di più una preparazione davvero semplice, ma un risultato squisito.

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Per le giornate d’estate calde e afose o anche per un pic-nic è piatto perfetto! La proverò sicuramente anche a casa, cercando il miglior sostituto per la papaya verde, che credo sarà difficile da trovare in Italia, e vi consiglio di fare lo stesso.

Eccovi il link con i trucchetti per un’ottima Som Tum: http://www.mattarelloaway.com/som-tam.html

 

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