Roberto Castello, In girum imus nocte - foto di Alessandro Colazzo

 

Roberto Castello, In girum imus nocte - foto di Alessandro Colazzo
Roberto Castello, In girum imus nocte – foto di Alessandro Colazzo

 

«Uno scabro bianco e nero e una musica ipnotica sono l’ambiente nel quale si inanellano le micro-narrazioni di questo peripatetico spettacolo notturno a cavallo fra cinema, danza e teatro. Illuminato dalla fredda luce di un video proiettore che scandisce spazi, tempi e geometrie, il nero profondo dei costumi rende diafani i personaggi e li proietta in un passato senza tempo, abitato da un’umanità allo sbando che avanza e si dibatte con una gestualità brusca, emotiva e scomposta»: il noto coreografo Roberto Castello introduce In girum imus nocte et consumimur igni («Andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco»), enigmatico palindromo latino dalle origini incerte che già fu scelto come titolo da Guy Debord per un film del 1978.

Lo spettacolo, debuttato a settembre 2015, ha già meritato i commenti entusiasti della critica più severa: «Un capolavoro della danza» ha scritto Rodolfo Di Giammarco sul quotidiano La Repubblica «Questa geniale macchina di Roberto Castello che colleziona posture di quattro performer continuamente sorpresi in gimnopedie, pose e figure al limite, sempre in spazi di luce variabili».

Conclude l’artista: «Sono contento di portare lo spettacolo nella Casa del Teatro Due Mondi, gruppo che stimo profondamente per l’onestà e il rigore morale che da sempre lo caratterizzano».

In girum imus nocte è uno degli appuntamenti della variegata Stagione di spettacoli faentina che nei prossimi mesi ospiterà, fra gli altri, il Teatro dell’Orsa, il Teatro Patalò e Danilo De Summa.

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«Che cosa è la Casa del Teatro?» spiega il fondatore del Teatro Due Mondi Alberto Grilli «È un luogo che contiene azioni di relazione tra noi e la comunità, tra gli artisti ospiti e il pubblico, tra la vita quotidiana e l’arte. Uno spazio di incontro a due direzioni (come ogni vera relazione è) in entrata e in uscita. La Casa del Teatro, e i suoi progetti, ospitano e vivono del mondo; e poi invadono, di rimando e in contrappunto, il mondo. Relazione è apertura, è uno sguardo attento, un ascolto preciso». A proposito di apertura: «Lo scorso anno abbiamo sperimentato una forma di relazione “attiva” con gli spettatori degli spettacoli proposti: abbiamo chiesto non di pagare un biglietto, ma di contribuire in maniera volontaria, “dopo”, come segnale di consenso e di vicinanza, un regalo, non un obbligo. E così continueremo a fare e certamente rivedremo, assieme a volti nuovi, bambini e adulti riempire e abitare la Casa, una volta di più, la casa di tutti, anche del Teatro». 

MICHELE PASCARELLA

  

24 novembre 2015Faenza (RA), Casa del Teatro, via Oberdan 7/a – ore 21 – info: 0546 622999, teatroduemondi.it

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