Animata resistenza, di Francesco Montagner e Alberto Girotto

 

Animata resistenza, di Francesco Montagner e Alberto Girotto
Animata resistenza, di Francesco Montagner e Alberto Girotto

 

Torna la manifestazione dedicata agli “autori sotto i trent’anni” di cinema documentario: tre giorni di proiezioni, anteprime, incontri con gli autori e laboratori, tutto a ingresso gratuito.

In continuità con la sua vocazione originaria, il Festival rinnova la sua formula e amplia la rete di relazioni costruita negli anni con le diverse manifestazioni culturali a livello regionale e nazionale, oltre i confini del nostro Paese collaborando con due importanti network europei: Ulule, la più grande piattaforma europea di crowdfunding, oggetto di uno dei due laboratori in programma e coinvolta nell’assegnazione dei premi; e l’Ecu The European Indipendent Film Festival, la più importante rassegna europea dedicata al cinema indipendente internazionale, partner di docunder30 per quel che riguarda i premi.

Sono undici i lavori in gara quest’anno selezionati da un comitato presieduto dall’autore e giornalista Rai Filippo Vendemmiati e suddivisi in due sezioni competitive. Il Concorso miglior documentario under30 a tema libero presenta sei opere che affrontano temi delicati e di stretta attualità come la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini (In mezzo a tutto questo, di Andrea Costa, Ermenegildo Rivezzi e Guido Rizzone, girato nella “Terra dei fuochi”), il mito del successo e la solitudine della società contemporanea (Fuorigioco di Davide Vigori e Domenico Rizzo sul calciatore Maurizio Schillaci e la sua parabola discendente che l’ha trasformato in un barbone), le paure e i desideri dei giovani (Contatto di Anna Chiara Sabatino) e la loro voglia di riscatto (Il bar del Cassarà di Davide Gambino). Chiudono la selezione due opere che si concentrano sulla creazione artistica (Animata resistenza di Francesco Montagner e Alberto Girotto, su Simone Massi, illustratore e autore di film di animazione, tra gli italiani più celebrati all’estero; il documentario è passato all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia) e su un artigianato dalle forme antiche che si fa vera e propria arte (Rolo. Un’arte resistente, di Sebastiano Caceffo del collettivo Humareels di Bologna, girato in un paese emiliano).

Accanto al tradizionale concorso a tema libero, si affianca per questa edizione il Concorso miglior documentario under30 a tema “Passaggi”, che include cinque opere che affrontano il tema del passaggio sia come traversata di frontiere, migrazione, viaggio, movimento, sia in senso più lato, come “transito”, vita, apertura, valico. Sono storie di speranze e desideri di chi cede alla trappola dei vizi (La malattia del desiderio di Claudia Brignone) o si rialza dopo grandi errori (Sputare fuoco di Niccolò Gonnella e Victor Musetti), sono racconti di scelte dolorose e di rinascite (Di là di Giulio Tonincelli), viaggi silenziosi attraverso spazi e luoghi ignoti (668 di Caterina Biasiucci). Anche in questa sezione è presente un’opera girata in regione e firmata da autori attivi in Emilia Romagna (Da Linda del collettivo Folk Zen composto da studenti laureati al DAMS di  Bologna, lavoro interamente ambientato nel bar “Olè” di via Mascarella).

Come per le passate edizioni di Docunder30, al termine di ogni proiezione sarà possibile approfondire i film in concorso conversando con gli autori.

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11-13 dicembre – Bologna, Cinema Europa, via Pietralata 55 – ingresso libero – info: dder.org

 

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