TCF - foto di Nicolò Puppo
TCF - foto di Nicolò Puppo
TCF – foto di Nicolò Puppo

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Anche quest’anno, come da qualche anno a questa parte, nel momento in cui abbiamo deciso di affrontare la fase organizzativa del festival Terreni Creativi, siamo stati presi dallo sconforto. Giunto alla sua settima edizione, il festival ha sempre riscosso un buonissimo  interesse da parte del pubblico locale e una bella attenzione di artisti, operatori e media che agiscono nel circuito teatrale italiano, fornendo questa porzione di Liguria di una cassa di risonanza per il teatro contemporaneo, integrando realtà produttive ed artistiche, valorizzando l’entroterra, i prodotti enogastronomici locali, alimentando una nuova forma di convivialità e fornendo un’alternativa culturale prima mancante su questo territorio. Negli ultimi sei anni abbiamo ospitato 30 spettacoli teatrali, 19 concerti 10 spettacoli di danza, 11 conversazioni con il pubblico tra conferenze e presentazioni di libri. Tra gli artisti abbiamo avuto ad Albenga: Licia Lanera, Leo Bassi, Quotidiana.com, Andy Smith, Saverio La Ruina, Elena Bucci, César Brie, Aline Nari e Davide Frangioni, Andrea Cosentino, Teatro Sotterraneo, Fabio Giachino,  Menoventi, Pardés Rimonim, Oscar De summa, Tony Clifton Circus, Nicoletta Bernardini, Angelo Romagnoli, Marta Cuscunà, Collettivo Cinetico, I Sacchi di Sabbia, Gli Omini, MaNu. Il numero degli spettatori che hanno presenziato dal 2010 al festival è stato di circa 5.200 unità.  Negli anni abbiamo creduto ed investito, anche in contrasto con le strette logiche imprenditoriali, su questo progetto, con forza, dedizione ed entusiasmo. Oggi siamo in difficoltà. Come non mai c’era successo.  La sofferenza economica che vivono le aziende ospiti del festival, l’appiattimento degli investimenti sulla cultura tanto a livello nazionale quanto a quello locale, ci pone di fronte ad un difficile percorso. Ed a inevitabili scelte.

La prossima edizione la settima (dal 3 al 5 agosto) Kronoteatro la farà a tutti i costi, potrebbe essere l’ultima, perché le condizioni di sostenibilità e di investimento si fanno sottili e flebili, e già quest’anno siamo costretti a chiedere aiuto agli artisti che parteciperanno alla manifestazione, alle maestranze che realizzeranno gli allestimenti, insomma come al solito ma più del solito il festival nascerà grazie alla disponibilità delle persone coinvolte nel progetto. Troviamo ingiusto che si continui a speculare sulla pelle di chi la cultura la vive oltre che come una scelta di vita anche come professione. E’ opportuno che gli spettacoli siano pagati il giusto, i tecnici altrettanto e così pure gli organizzatori. Non capiamo perché un festival che ha successo di pubblico e critica, seguitissimo dagli spettatori, innovativo e particolare per le locations (le serre di Albenga), in una regione o meglio in una porzione di regione dove siamo l’unico baluardo che si occupa di contemporaneità, non abbia l’adeguato sostegno degli Enti locali e degli sponsor privati che dovrebbero capire l’importanza di questo progetto unico nel suo genere e irripetibile altrove.

Noi non diciamo basta, è finita, questo vuole essere un grido di allarme per far si che ci si parli di noi e di Terreni Creativi, ci si  accorga dell’enorme lavoro fatto in questi anni da Kronoteatro in questo territorio. Un lavoro sia produttivo  che ci ha portato ad essere una delle compagnie teatrali under 35 riconosciute dal Mibact e un lavoro di formazione del pubblico che porta oggi Albenga ad essere una “piazza” gradevolmente frequentata dalle compagnie e artisti che ospitiamo nelle nostre manifestazioni.

Noi continueremo a difendere con forza quello che abbiamo costruito in questi dieci anni di vita, ma abbiamo anche  bisogno di sentire l’appoggio di chi in questi anni ha apprezzato il nostro lavoro, e di chi se anche non ci conosce pensa che mantenere in vita la nostra voce sia necessario per la cultura italiana e del territorio ligure. Partirà nei prossimi giorni una campagna di crowfunding all’edizione 2016 del festival, sollecitiamo tutti a sostenerci.

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Kronoteatro

Maurizio Sguotti, Alex Nesti, Tommaso Bianco

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