Il concorso enologico giunto alla quarta edizione ha premiato le migliori Albana all’Enoteca Regionale di Dozza

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Si è conclusa con la tradizionale premiazione presso l’Enoteca Regionale a Dozza la quarta edizione dell’Albana Dèi, il concorso enologico dedicato ai vini di tipologia “secco” ottenuti da uve Albana della prestigiosa DOCG Romagna.

57 sono i campioni pervenuti alla giuria e 3 le categorie premiate: “Romagna Albana Dop secco – Moderna”, “Vini da uve Albana di tipologia secco – Lunghe macerazioni” Premio Valter Dal Pane, “Vini da uve Albana di tipologia secco – Del Cuore”.

Il concorso, nato da un’idea dei curatori Carlo Catani e Andrea Spada e organizzato da Enoteca Regionale Emilia Romagna col patrocinio del Consorzio Vini di Romagna, si è svolto in due momenti. Il primo riservato alla giuria tecnica – composta dai critici delle principali guide del settore, tecnici ed esperti enogastronomici, sommelier professionisti e commerciali vino – che ha degustato alla cieca tutti i vini in concorso e ha decretato i finalisti. Le 9 migliori Albana hanno poi affrontato il giudizio popolare in 5 diverse location.

Ad aggiudicarsi la prima posizione nella categoria “Moderna” è stato “Impronta dei Gessi” 2013 della CAB – Brisighella, seguito da “Compadrona” 2014 di Poderi delle Rocche – Dozza, terzi classificati ex aequo “Romio” 2015 di CAVIRO – Faenza e “I Croppi” 2015 di Celli – Bertinoro.

Tra le Albana “Lunghe Macerazioni”, si è imposto “Terra!” 2015 di Villa Papiano – Modigliana, argento per “Fiorile” 2015 di Fondo San Giuseppe – Brisighella e bronzo a “Vigna Rocca” 2015 di Tre Monti – Imola.

L’ “Albana del Cuore” – ovvero il premio assegnato dalla giuria popolare costituita da quanti hanno assaggiato le 9 Albana finaliste nelle 5 tappe organizzate a Dozza, Bertinoro, Brisighella, Oriolo dei Fichi e Faenza – ha visto al primo posto un ex aequo fra “Cara Cara” 2015 di Marco Bandini – Castel Bolognese e “Terra!” 2015 di Villa Papiano – Modigliana. Seconda posizione per “Vigna Rocca” 2015 dell’Azienda Tre Monti – Imola, terzo posto per “Vite in Fiore” 2015 di Francesconi Paolo – Faenza.

“Il concorso – ha spiegato Pierluigi Sciolette, presidente di Enoteca Regionale – è un ottimo veicolo per mettere al centro dell’attenzione l’Albana, ovvero un vitigno ostico, difficile da addomesticare, di cui ne esistono 20 cloni e su cui la ricerca non deve mai arrestarsi in un’ottica di rinnovamento dei vitigni e di selezione delle varietà che esprimano al meglio le caratteristiche intrinseche di quella che è stata la prima DOCG italiana di vino bianco”.

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