Floralia
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“Il nuovo mondo magico” è il tema attorno al quale nasce l’ottava edizione dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola. Un tema che trae ispirazione dal trattato “Il mondo magico” scritto dall’etnologo Ernesto De Martino tra il 1944 e il 1945 proprio a Cotignola, quando il paese si ritrovò al centro della Seconda guerra mondiale, tra i bombardamenti alleati e l’occupazione nazifascista.

La rassegna, come nelle passate edizioni, si distingue per un’offerta culturale che esplora più ambiti: musica, teatro e narrazione si combinano e creano un contesto non replicabile altrove, in continuo dialogo con il luogo. Un’attenzione particolare è dedicata alla land art, l’arte capace di modellare il paesaggio enfatizzandone le peculiarità e creando stupore nello spettatore. Non a caso la land art è stata ribattezzata “Arte di terra e di fiume”, un po’ per evitare superflui anglicismi, ma soprattutto per sottolineare la provenienza dei materiali utilizzati per realizzare le opere che costituiscono il grande paesaggio dell’Arena; perché non si tratta solo dell’anfiteatro di paglia, ormai noto al grande pubblico: attorno a esso più luoghi partecipano alla costruzione di un grande calendario che raccoglie quasi 40 appuntamenti in sei giorni e 14 installazioni dislocate in sei posti differenti: l’Arena, la Golena dei poeti, il Canale del mulino, il Ridotto balle, il Casone teatro Ercolani e la Golena dei morti felici; a questi si aggiungono altri luoghi di passaggio, come le carraie che caratterizzano la campagna cotignolese e altri punti caratteristici del “mondo magico dell’Arena” da esplorare.

L’Arena apre i suoi sipari giovedì 14 luglio alle 18.30, con una visita guidata alle mostre di Denis Riva e di Marina Girardi e Rocco Lombardi, in corso al Museo civico Luigi Varoli. Una passeggiata che coinvolge i cinque sensi e che si concluderà all’Arena (prenotazione obbligatoria al 320 4364316). Al Ridotto balle (piccola “Arena” a fianco di quella principale) una lezione sui miti e i riti nella Romagna del passato dello scrittore Eraldo Baldini, intervistato da Giuseppe Bellosi; alle 21 nella Golena dei poeti la presentazione del fumetto “L’Argine”; al Casone teatro Ercolani alle 21.30 e alle 22.40 lo spettacolo teatrale “E’ ball” (posti limitati, prenotazione obbligatoria al 333 418 3149, ingresso contributo 10 euro). Alle 22 nel palco dell’Arena il concerto di Saba Anglana, una cantante dalle mille sfumature, artista, scrittrice, di padre italiano e madre etiope, nata a Mogadiscio, oggi vive a Torino; in concerto con le lingue del Mediterraneo partendo dal suo Corno d’Africa. Un grande lavoro tra l’Africa orientale e le atmosfere del sud Europa. Con Federico Marchesano (Contrabbasso), Cheikh Fall (kora e percussioni), Fabio Barovero (fisarmonica). Alle 23. 15 “Di’, questi anni Ottanta?”, racconto autobiografico con chitarre sugli anni Ottanta, di e con Massimiliano Morini (voce e chitarra), accompagnato da Lorenzo Gasperoni (chitarra).

Venerdì 15 luglio alle 20 al Ridotto balle un dialogo su Ernesto de Martino con l’antropologo Riccardo Ciavolella; alle 21.30 nel Casone teatro Ercolani lo spettacolo teatrale “Recita dell’attore Vecchiatto nel teatro di Rio Saliceto”, con Claudio Morganti ed Elena Bucci (posti limitati, prenotazione obbligatoria al 333 418 3149, ingresso contributo 10 euro; alle 22.30 si potrà riascoltare lo spettacolo per radio, a ingresso gratuito). Alle 22 nel palco principale anteprima romagnola del Grande Abarasse Orchestra: in occasione della ristampa in vinile dei suoi ultimi lavori (Vago Svanendo e Il Grande Abarasse), John De Leo ripropone una rilettura per orchestra del suo repertorio, accompagnato sul palco dai 30 elementi dell’Orchestra Senzaspine. Dirige il maestro Tommaso Ussardi. Alle 23.45 ritrovo al bar delle acacie per una visita notturna alle installazioni dell’arte di terra e di fiume.

Sabato 16 luglio al mattino dalle 6.30 alle 9 colazione all’Arena con il concerto degli “Ensemble de la Paix”. Alle 19 nell’Area pic-nic di via Cenacchio “I fatti dei Sagradè”, un trebbo con la famiglia Francesconi che abitava in via Canale, luogo particolarmente suggestivo di Cotignola e ricco di storie. Alle 20 al Ridotto balle “L’uomo che si è costruito un luna park”, con il 79enne Bruno Ferrin, che ha creato nel parco della propria osteria a Nervesa della Battaglia un parco di divertimenti composto da giochi manuali da lui stesso ideati e costruiti. Alle 20 al Casone teatro Ercolani “La spörtla ‘d Pasquale e d’la Giovana”, cena contadina preparata in una sporta da Akâmì casa&bottega, da consumare poi nella Golena dei morti felici dove ci saranno le musiche di Matteo Scaioli, pensate per cenare sul prato al calar del sole (prenotazione obbligatoria entro il 15 luglio al 340 1051700; costo 13 euro: comprende la sporta in cotone serigrafata da Marco Nascosi, focaccia imbottita con spuma di ricotta al pistacchio e mortadella, frittata di porri, zucchine e gambèt de parsôt in te scartoz, macedonia di frutta fresca e bere). Alle 21 sul palco principale dell’Arena il concerto di Mimosa Campironi, giovane cantautrice lombarda che ha scritto “La Terza Guerra”, una performance e un disco che mettono in scena le storie di tante donne in diversi ruoli. Alle 22 seguirà il concerto dei Dardust. Alle 23.30 nella Golena dei morti felici “La Màquina parlante del Senio”: prima, un paesaggio di suggestioni lungo l’argine. Poi, le voci ingenue dei grammofoni di Matteo Scaioli che dialogono con le ombre viventi, le “Stringhe” di Massimo Rizzuto. Ombre umane del passato, presente e futuro che camminano, vagano, si interrogano tra sei colonne di paglia che formano una piazza.

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Arena delle balle di paglia di Cotignola
Arena delle balle di paglia di Cotignola

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Domenica 17 luglio alle 19 all’ingresso di via Cenacchio lezione di ortaggi da balcone con Stefano Savini; alle 20 nella Golena dei poeti lettura del romanzo “Educarsi all’abbandono” e conversazione con l’autore Ivan Fantini, che è chef, scrittore, artista, anarchico che coltiva la terra con il baratto. Alle 20.30 al Casone teatro Ercolani concerto degli Orsi, gruppo riminese che mischia la musica popolare e le sonorità ruvide della metropoli notturna e vincitori del premio autori a Musica nelle aie 2016; nello stesso posto, alle 21.30 la proiezione del docufilm “L’albaraz nell’isola”, realizzato da Primola con la regia di Marco Morandi. Alle 21.30, nel palco dell’Arena, “L’opera di Teo, Sigfrido e Canicia”, omaggio a Sigfrido Tramontani, Matteo Bersani e Walter “Canicia” Silvagni, tre cotignolesi amanti della lirica. Sarà possibile risentire il canto dei brani lirici più famosi e le musiche della tradizione riproposte attraverso l’interpretazione di Paola Cigna (soprano) e Daniela Pini (mezzo soprano), accompagnate da Alessio Gentilini (oboe), Elisabetta Benericetti (clarinetto) Fabrizio Milani (pianoforte). L’ingresso per lo spettacolo, organizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival, è di 12 euro.

Lunedì 18 luglio alle 19 concerto camminata per dieci persone alla volta con violini sperduti nel letto del Canale del mulino (ritrovo al bar delle acacie). Alle 20 al Ridotto balle “Il giallo, il rosso e il comico”: gli umoristi Vincenzo Zapparoli e Ida Cassetta intervistati dallo psicologo dell’umorismo Giovannantonio Forabosco. Alle 21 sul palco dell’Arena il concerto della banda Rulli Frulli, progetto sperimentale di musica, integrazione e riutilizzo creativo dei materiali di recupero. Alle 22.30 nella Golena dei poeti “Il Carnevale degli animali”, un concerto ispirato alla pièce del compositore francese Camille Saint Saëns; si presenta come una divertente galleria musicale in tredici quadri, ognuno dei quali è ispirato a un diverso animale: una carrellata di personaggi in musica che stimolano la fantasia dei bambini attraverso l’espediente ludico e immaginifico.

Martedì 19 luglio alle 20 al Ridotto balle chiacchierata musicale con Giulio Cantore, liutaio, chitarrista e cantautore, un percorso tra botanica, costruzione e nascita di una canzone. Alle 21 sul Palco dell’Arena il sestetto Rock in frac ensemble e, a seguire, il gran ballo che chiude l’Arena con il concerto dei Forrò Miòr. Il forrò è un genere musicale nato nel nord est del Brasile, ed è un concentrato di ritmo e gioia, fatto apposta per ballare. Fisarmonica, chitarra, zabumba e triangolo creano una groove ritmica in cui si fonde il canto, leggero e intenso, che parla di festa, di danze, ma anche di immigrazione, di lontananza e di saudade. Dopo il ballo finale, ci sarà l’asta delle balle.

Sarà realizzata inoltre una casa della fotografia di paglia. Tutte le sere dalle 19.30 il fotografo Daniele Casadio, con l’aiuto di Stefano Tedioli e Alessandro Carnevali, preparerà un set fotografico di ritratti d’Arena. Gli iscritti a Primola Cotignola potranno chiedere i ritratti scattati (anche quelli degli anni precedenti, è necessario avere una chiavetta Usb).

Per i bambini appuntamenti con ritrovo alla Golena dei poeti. Venerdì 15 luglio dalle 18.30 “Incantesimi di paglia”, un grande gioco per correre e liberare il pensiero, per saltare e per scoprire cose nuove, per divertirsi nel mondo reale con la fantasia dell’immaginazione e con le suggestioni della paglia. Sabato 16 luglio dalle 18 “Bastoni cerimoniali”, ossa-strumenti dal paleolitico, un laboratorio per costruire dei bastoncini che venivano utilizzati dagli uomini primitivi per segnare il tempo lunare e i cicli vitali di uomini e animali. Sempre sabato 16 luglio, dalle 20 “Giricoccola & altre storie”: Capra & Cavoli racconteranno suonando le fiabe italiane raccolte da Italo Calvino, consegnandole nelle mani dei bambini; con loro, il giocoliere di parole Mauro Di Nuzzo, la giornalista Silvia Manzani e il fotografo Vincenzo Pioggia. Domenica 17 luglio dalle 18 “I Fiori nei cerchi”, laboratorio per realizzare i “mon” (segni araldici) giapponesi; fiori di lunga vita e di felicità, fiori cuoriformi o dell’abbondanza, fiori del coraggio dipinti su forme concentriche.

L’arte di terra e di fiume occuperà tutti gli spazi dell’Arena con 14 installazioni (forse qualcuna in più) create appositamente per l’Arena; alcune opere sono state selezionate attraverso un bando lanciato da Primola in maggio, mentre altre sono state realizzate attraverso “Floralia”, laboratorio condotto dall’artista argentino Oscar Dominguez, direttore artistico dell’arte di terra e di fiume dell’Arena.

Come ogni anno all’interno dell’Arena ci sarà il bar delle acacie, un bar unico costruito anch’esso con i materiali di fiume. Qui tutte le sere ci saranno piadine farcite con salumi, formaggi e verdure, prodotti biologici per vegetariani e vegani, prodotti senza glutine, vini di qualità di vitigni autoctoni, birra, succhi di frutta e macedonia di frutta fresca.

L’Arena è raggiungibile dal centro di Cotignola: all’altezza del ponte sul Senio, è possibile percorrere l’argine sinistro del fiume fino all’Arena. Oppure con l’auto si può parcheggiare nel campo sportivo di via Cenacchio, per proseguire poi a piedi o in bicicletta seguendo le indicazioni che conducono all’Arena. È consigliata una torcia. Servizio navetta per mobilità ridotta chiamando il 333 4183149 (attivo i giorni dell’Arena dalle ore 18).

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14-19 luglio – Cotignola (RA) – per accedere all’Arena è richiesto un contributo di almeno 2 euro – info: 333 4183149 (attivo i giorni dell’Arena dalle ore 18), primolacotignola.it

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