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Nonostante la tragedia della perdita di un figlio, Nick Cave non solo raddoppia bensì triplica: il nuovo disco dei Bad Seeds in uscita a giorni, idem per il film-documentario One More Time With Feeling e appunto questo Hell Or High Water, colonna sonora dell’omonimo film presentato al Festival di Cannes e uscito in USA lo scorso Agosto – diretto da David Mackenzie e interpretato da Jeff Bridges, nonché uno dei lungometraggi meglio recensiti dell’intero 2016. L’attesa che appaia anche in Italia, pertanto, è piuttosto alta.

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Jeff Bridges in una scena del film...
Jeff Bridges in una scena del film…

Nick Cave e il suo pard Warren Ellis, che oltre ai Bad Seeds sfavilla anche nei Dirty Tree, oramai più di dieci anni or sono hanno iniziato la loro carriera in parallelo come compositori di score per colonne sonore: finora i risultati sono stati prominenti, con particolare menzione per lo straordinario lavoro svolto per The Proposition (2005). L’ultima sortita fu giusto lo scorso anno con Loin Des Hommes, che peraltro grazie alle aperture world della musica è un po’ la mosca bianca rispetto al resto del lavoro svolto dal duo – mentre ora Hell Or High Water torna sui binari che oramai sono quasi classici della loro proposta. Sembra abbastanza evidente che Nick Cave e Warren Ellis siano innamorati delle colonne sonore fatte negli anni Settanta/Ottanta da Ry Cooder, e in quel solco giocano le proprie carte – certo, i due vi mettono molto del proprio ego-stile ma se sentite chiari rimandi alle parti strumentali de I cavalieri dalle lunghe ombre, de I guerrieri della palude silenziosa, di Frontiera oppure di Paris, Texas sbagliate di niente.

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La coppia, da buona australiana delle grandi distese gemelle degli spazi sconfinati del Texas, cuce un bel canovaccio che sa di West così come dei Semi Cattivi e dei Tre Sporchi – una specie di musica da camera per distanze infinite che indistintamente può comprendere l’arrangiamento per piano di Mama’s Room, quello per violino di Texas Midlands oppure il groviglio electronico-che-incontra-l’acustico di Robbery. In poche parole, se vi è piaciuto cosa il duo ha combinato negli ultimi lustri, qui semplicemente continuano inalterati per la loro strada.

Waylon Jennings
Waylon Jennings
Townes Van Zandt
Townes Van Zandt

Accanto ai nove pezzi Cave/Ellis, la colonna sonora comprende anche diversi brani di artisti di area roots, vecchi e nuovi. Fra i classici, Dollar Bill Blues di Townes Van Zandt (non l’originale del 1978 bensì la versione full band tratta da A Far Cry From Dead, 1999), Dust Of The Chase di Ray Wylie Hubbard (tratta da Loco Gringos Lament, 1994) e la sempre vibrante You Ask Me To di Billy Joe Shaver nell’indimenticabile cover di Waylon Jennings (Honky Tonk Heroes, 1973). A questi, si aggiungono tre numeri già editi di virgulti di più recente generazione quali Colter Wall, Scott H. Biram e sopratutto Chris Stapleton, del quale è scelto Outlaw State Of Mind, forse il pezzo migliore del suo più che promettente esordio Traveller (2015).

CICO CASARTELLI

NICK CAVE & WARREN ELLIS – Hell Or High Water OST (Milan Records)

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