“Lei ospiterebbe a casa sua un extracomunitario?”: questa è la domanda che ha guidato i registi Antonio Rezza e Flavia Mastrella nella realizzazione del loro docufilm “Milano, via Padova” in proiezione al Cinema Europa di Bologna da lunedì 30 gennaio a domenica 5 febbraio e inserito all’interno della programmazione di Kinodromo, l’hub del cinema indipendente.

Via Padova è una delle strade a Milano che ha maggiormente subito l’impatto dell’immigrazione straniera (a detta di alcuni, dai tratti talvolta minacciosi). I due registi raccolgono all’interno di una inchiesta giornalistica una serie di risposte: frasi fatte e scoordinate che bene evidenziano lo squilibrio sociale e la mancanza di organizzazione che hanno creato tensione e incomunicabilità tra gli abitanti.

L’inchiesta, che tratta un tema profondamente attuale in un tono tra l’umoristico e il paradossale, mette in scena il razzismo come il risultato di un uomo che si sopravvaluta. Al di là dell’omologazione predominante, l’italiano di oggi si concentra su delle diversità esigue. Gli stranieri vogliono le stesse cose degli italiani: una casa, un lavoro, dei diritti. Siamo tutti appagati dall’utopia della vita civile che però crea ignoranza. Il vivere civile, impostoci dall’istituzione e dai mass media, finisce per comportare intolleranza sociale e quindi razzismo. Siamo tutti razzisti programmati. Ancora una volta, Rezza e Mastrella si distinguono per uno stile originale, dalla cifra stilistica indipendente e all’avanguardia. I due registi incontreranno il pubblico in sala al Cinema Europa lunedì 30 gennaio alle ore 21.

Dal lunedì 30 gennaio a domenica 5 febbraio, “Milano. Via Padova”, Cinema Europa Bologna – orari vari – info: kinodromo.org

 

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