Continua tra Ravenna e Matera il lavoro di costruzione e condivisione in vista della grande operazione che nel 2019 coinvolgerà tutta l’Italia con il progetto Italia 2019, e che partirà dalle città finaliste per la Capitale europea della cultura del 2019. In quest’ottica ecco anche la residenza artistica dei materani IAC a San Bartolo, dove sabato 11 febbraio si potrà assistere a una prova aperta alle ore 18.

IAC, compagnia Lucana di Matera nata nel 2010, sarà in residenza dal 6 al 19 febbraio nello spazio Vulkano di San Bartolo (con una prova aperta al pubblico sabato 11 alle 18) per un momento di prove e di ricerca di due nuove produzioniBorder e Una disobbedienza straordinaria. Queste giornate saranno anche occasione di confronto con alcune giovani realtà teatrali ravennati e non solo per costruire un dialogo con la Rete 41, progetto che lega sei tra le realtà più importanti della scena lucana di cui lo IAC è tra i fondatori insieme a Gommalacca Teatro, Compagnia teatrale l’Albero, Compagnia teatrale Petra, Abiti in Scena.
Border immagina un futuro in cui non è più possibile fuggire, in cui sono stati eretti muri, segnati confini, in cui non è possibile spostarsi, andare oltre. Sei personaggi si incontrano per tentare insieme agli spettatori una fuga, per rispondere al desiderio che ci spinge a superare limiti geografici, fisici e mentali.

Una disobbedienza straordinaria è tratto invece da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante e in particolare dalla terza delle canzoni popolari poste al termine della raccolta. La canzone della stella gialla detta anche la Carlottina è la storia di Carlotta, studentessa delle medie di Berlino, ariana che, di fronte all’ordinanza di portare la stella gialla per tutti i giudei, risponde con una disubbidienza straordinaria. Da quel giorno uscirà di casa con la stella gialla in petto, come una rosa e presto tutti a Berlino indosseranno la stella gialla. «È uno straordinario inno all’allegria anarchica – dicono i componenti di IAC –. Crediamo che sia importante far conoscere questa canzone di Elsa Morante, la sua ambizione di incidere nella realtà attraverso una scrittura poetica e popolare, soprattutto a quel pubblico da lei amato: i ragazzini, i giovani, i nuovi, che sono ancora capaci delle rivoluzioni impossibili».

La relazione delle Albe con la compagnia IAC e la città di Matera è da tempo solida e fertile: la scorsa estate IAC ha invitato il Teatro delle Albe a Matera con la non-scuola e lo spettacolo Rumore di acque (e la stessa IAC è partecipe di tutto il progetto materano e della non-scuola a San Chirico), poi, il 1 e il 2 febbraio scorsi, Matera ha dedicato una due giorni al Teatro delle Albe: mercoledì 1 il fondatore, regista e drammaturgo Marco Martinelli ha tenuto la lettura di Farsi luogo nello spazio di IAC, giovedì 2, a Palazzo Lanfranchi, Martinelli ha presentato il suo ultimo libro, Aristofane a Scampia, insieme a Paolo Verri (direttore generale della Fondazione Matera 2019) e a Marta Ragozzino (direttore del Polo Museale della Basilicata), mentre Ermanna Montanari ha aperto a Casa Cava la stagione teatrale di Matera con La camera da ricevere.

Sabato 11 febbraio, Vulkano, via Cella 261 a San Bartolo (RA), 18.00, la prenotazione è necessaria, info: 338 8923937

 

 

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