Diritti umani, immigrazione, lavoro e scuola sono solo alcuni dei temi che il Film Festival DocumentarioMeet The Docs!” intende affrontare nella sua prima edizione, che si terrà a Forlì dal 2 al 4 giugno presso l’ex deposito ATR. Il genere del cinema documentario sarà protagonista non solo di una serie di proiezioni, ma anche di dibattiti, momenti di riflessione in compagnia di registi ed esperti, workshop, spazi ricreativi con musica e aperitivi. Proprio grazie alle sue tematiche e attività il Festival rientra perfettamente anche all’interno del progetto cultura dedicato al mondo dell’audiovisivo The Act of Looking.

Il Festival – realizzato in collaborazione con Amnesty Interntional, ZALAB, Fondazione Franco Basaglia, Città di Ebla e Ex deposito ATR – prevede la proiezione di sette film, a ciascuno dei quali corrisponderà un momento di riflessione con registi, specialisti del settore audiovisivo ed esperti delle tematiche trattate. Ad aprire questa prima edizione sarà l’anteprima mondiale di “Recuperando el paraíso” di Rafael Camacho e Josè Arteaga (Messico, 2017, 74’). Sullo schermo prenderà vita la storia della rivolta armata della comunità di Santa Marìa Ostula che con coraggio ha deciso di sfidare il cartello della droga che da anni terrorizza il suo villaggio. Al termine della proiezione, l’incontro con i due registi.

Tra gli altri film in programma spiccano “Gayby Baby” (Maya Newell, AU, 2015, 85’), un percorso che accompagna dentro le case e i drammi personali di quattro ragazzi che si avvicinano all’adolescenza sotto la guida di genitori gay; il candidato all’Oscar come miglior documentario nel 2014 “The act of looking” (Joshua Oppenheimer, UK/DK/N, 2012, 122’), la storia della purga anticomunista avvenuta in Indonesia tra il 1965 e il 1966 che portò alla morte di mezzo milione di persone; “Les sauteurs” (Moritz Siebert, Estephan Wagner, Abou Bakar Sidibé, DK, 2016, 80’), il racconto dell’estenuante attesa dei migranti africani intrappolati sul Monte Gurugu intorno a Melilla da una barriera di filo spinato e telecamere che li separa dall’Europa.

A chiudere il festival “87 ore” di Costanza Quatriglio (IT, 2015, 71’). Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare di 58 anni, è legato al letto di contenzione fino alla morte, che sopraggiunge dopo 87 ore. La testimonianza del suo dolore e della sua pena è riportata dalle immagini di nove telecamere di sorveglianza poste all’interno del reparto psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania. A discutere sul film ci sarà Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, Grazia Serra, nipote di Francesco Mastrogiovanni e attivista per i diritti umani, e la dottoressa Alessia De Stefano della Fondazione Franca e Franco Basaglia.

Nelle giornate di sabato 3 giugno (dalle 10 alle 17) e di domenica 4 giugno (dalle 10 alle 13), ad affiancare le proiezioni, Stefano Collizzoli – docente e ospite d’eccezione di questa prima edizione – terrà un workshop sul cinema documentario:  dall’ideazione della scrittura, alla conduzione delle interviste, al montaggio, il docente illustrerà la tappe fondamentali della sua costruzione. Nel corso del Festival Stefano Collizzoli presenterà anche due delle sue ultime realizzazioni: “Il pane a vita” e “FuoriClasse“.

Scopo finale del festival e obiettivo dei suoi stessi organizzatori è quello di cercare di diffondere il più possibile la cultura del documentario: il pubblico avrà la possibilità di vedere non solo film dalle tematiche importanti, caratterizzati spesso da un linguaggio all’avanguardia, ma anche di confrontarsi con autori e addetti ai lavori.

Dal 2 al 4 giugno, Meet The Docs!, Ex deposito ATR Forlì – info: facebook.com/meetthedocs/ 

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