Domenica 24 settembre alle ore 17.30 al Museo Tramonti Guerrino il Trio Balcone, formato da Paolo Zanzi, Matteo Maida, Franco Costantini proporrà un omaggio ai poeti Ginna e Corra e al loro teatro, in uno spettacolo che rievoca in maniera giocosa la poesia futurista di inizio Novecento e allo stesso tempo riporta alla memoria il grande intelletto e ingegno dei due fratelli ravennati, troppo spesso dimenticati.

Correva l’anno 1915. Il teatro contemporaneo era definito prolisso, fin troppo costruito e tecnico. In opposizione ad esso uscì il manifesto del Teatro futurista sintetico che inaugurava un nuovo tipo di narrazione sintetica e semplice, a favore dell’improvvisazione e completamente scollegata da qualsiasi tradizione artistica già presente. Il risultato era la creazione delle cosiddette “sintesi futuriste” che, in uno spettacolo di breve durata, condensavano diversi elementi tratti dalla realtà.

A Ravenna, questo tipo di teatro porta la firma dei fratelli Ginanni Corradini (Arnaldo e Bruno), meglio conosciuti  come Ginna e Corra, i soprannomi che vennero loro dati da Balla. I due sono tra i primi esponenti del Futurismo, nonché tra le figure più rappresentative del Novecento italiano, in quanto artisti a tutto tondo che si sono cimentati nelle diverse arti quali quelle visive, la musica, la poesia, il giornalismo, la fotografia, il cinema e il teatro.

Domenica 24 settembre, Trio Balcone in un omaggio a Ginna e Corra, Museo Tramonti Guerrino Faenza, ore 17.30 – info: tramontiguerrino.it

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