Sono quasi mille gli oggetti che ogni anno si accatastano nell’ufficio oggetti rinvenuti del Comune di Bologna e che vengono abbandonati lì, dimenticati per sempre. Nasce da un problema di spazio l’idea del Comune di aprire un bando pubblico per le associazioni, che si trasforma in un’occasione culturale di grande rilievo. Tra i progetti premiati rientra anche “L’Oggetto che non Getto”, presentato dall’Associazione Visu-Ali che coinvolge tutti gli istituti superiori della città.

Il progetto ha l’obiettivo di dare una seconda vita a questi oggetti attraverso il racconto, la parola scritta che immortala la memoria. Questi racconti saranno scritti dagli studenti delle classi terze e quarte appartenenti agli istituti che hanno aderito al progetto (sotto candidatura  entro il 20 gennaio 2018 al associazionevisuali@gmail.com).

In seguito alle candidature, gli operatori dell’associazione Visu-Ali si recheranno presso gli istituti partecipanti con una valigia contenente gli oggetti che verranno consegnati ai ragazzi che, entro il 15 maggio 2018, dovranno inviare un elaborato ispirato all’oggetto a loro assegnato. Una giuria di esperti – formata da Antonio Bagnoli, Maria Grabriella Sola, Annalu’ Martignago, Vanni Schiavoni e Alice Boscardin – selezionerà infine i racconti che andranno a comporre il volume “l’OGGETTO che non GETTO”, un catalogo che affianca ai racconti dei ragazzi le immagini degli oggetti smarriti. Oltre alla pubblicazione del volume, gli autori dei racconti selezionati potranno prendere parte all’organizzazione e allestimento di una mostra e beneficiare di un buono da utilizzare alla Libreria dei Colli.

L’Oggetto che non Getto” si presenta non solo come un esercizio di scrittura per i ragazzi ma come un’occasione per valorizzare ed educare al riciclo di oggetti sia giovani che adulti.

L’Oggetto che non Getto, progetto dell’Associazione Visu-Ali Bologna – info: http://www.visu-ali.it, associazionevisuali@gmail.com, 3356626626

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