La stanza del padre

Dal 20 al 27 maggio 2018 torna a Forlì Ipercorpo, la XV edizione del Festival Internazionale delle Arti dal vivo, che si terrà negli spazi della grande autorimessa EXATR. Ipercorpo prevede come ogni anno un lungo cartellone di eventi tra teatro, danza, video, arti visive e musica che si chiuderà al Teatro Diego Fabbri, dopo cinque intensissimi giorni di attività.

Tema prescelto per l’edizione di quest’anno è il padre, che sarà ampliamente discusso e analizzato nella sezione di arte del Festival che prevede la presenza di opere di importanti artisti italiani: Luca Bertolo, Stefania Galegati Shines, Franco Guerzoni, Flavio Favelli, Maria Morganti, Elena Nemkova, Cesare Pietroiusti, Gianni Politi, Fabrizio Prevedello, Agata Torelli. Gli spazi dell’EXATR si trasformeranno ne La stanza del padre, un luogo dove vengono raccolti ritratti e autoritratti, che indagano il problema dell’identità in forma autobiografica e narrativa per alludere al padre in termini di traumatica assenza e scomparsa, o forza da contrastare. A chiudere il Festival il 27 maggio alle ore 11 sarà una giornata di incontri a cura di Davide Ferri e Daniele Balicco, a cui prendono parte artisti, scrittori, registi e teorici che riflettono sulla figura del padre, tra quello naturale e quello elettivo, il maestro.

La sezione di danza e teatro avrà invece inizio giovedì 24 maggio alle ore 21 con Claudia Castellucci in Verso la specie, ballo che esplora la danza come costruzione di una comunità realizzato con alcuni scolari della Scuola Mòra e i partecipanti del seminario di danza Esercitazioni Ritmiche di Forlì (in programma dal 19 al 24 maggio). Alle ore 22.00 si terrà il primo appuntamento con gruppo nanou, che con Il colore si fa spazio. Alphabet: progetto di scrittura per una danza possibile, analizza gli elementi fondanti della scena. Il collettivo di danza ravennate espone una creazione site specific, tappa di un percorso di ricerca coreografica.
Venerdì 25 maggio appuntamento invece con la prima nazionale di una coproduzione di Ipercorpo e Santarcangelo Festival affidata all’artista e performer eritrea Muna Mussie, mentre alle 21.30 salirà sul palco Luna Cenere in Kokoro , con il quale l’artista fa avvicinare lo spettatore a un’estetica greca classica.
Sabato 26 maggio sarà invece il turno del coreografo israeliano Ofir Yudilevitch che in Gravitas (ore 20.30) unisce danza contemporanea e acrobatica per riscoprire il piacere infantile per il gioco e la sfida. Si prosegue alle 21.15 con Andrea Costanzo Martini, che  presenta TROP, spettacolo che mette in campo un equilibrio di potere e condizionamenti che lega l’artista, il pubblico e la società.
A chiudere la sezione teatro, domenica 27 maggio al Teatro Diego Fabbri, Macbettu del Teatropersona, che rigenera l’opera di Shakespeare immergendola all’interno del patrimonio culturale sardo.

Accanto alla programmazione di danza non mancherà la seconda edizione del progetto EXATR-LAB: per tre pomeriggi i cortili dei palazzi delle case ACER diventano laboratori di danza e movimento, condotti dai tre giovani coreografi e rivolti a bambini e adolescenti residenti.
Inoltre, nelle serate dal 24 al 27 maggio sarà possibile prendere visione di tre progetti: A Titolo Provvisorio, installazione di Valentina BravettiElisa Gandini, cofondatrici di Città Di EblaFamily Affair, video installazione dell’intero percorso partecipativo di Zimmerfrei coprodotto da Ipercorpo 2017, presentato pubblicamente il 27 maggio (ore 19.00); La Danza in 1 Minuto, contest di danza in video – VII Edizione, organizzato da COORPI-Coordinamento Danza Piemonte, uno tra gli appuntamenti più amati del festival.

Spazio anche alla musica con la rassegna “In Ascolto”, che affronta come tema centrale quello delle modalità di assorbimento di quanto ci è dato (a)udire. Il 20 maggio apre la sezione “Le visioni di Zosimo”_ CONsensu Patris, un’esperienza musicale affidata a più artisti (Pieralberto Valli e Valeria Sturba, Andrea Faccioli, Chris Yan, Daniela Manusardi e Guido Manusardi, infine il giovane Piero Conficoni). Dal 24 al 27 maggio si svilupperà invece Servigio (a servizio) che indaga la dimensione liquida del suono, del suo occupare uno spazio di onde e luce: in quest’ambito sono previsti quattro ascolti filodiffusi, uno per serata (FigliSatellitiMacchineSilenzio) “accompagnati” dall’opera installativa di Elisa Gandini Furore Bianco, un piccolo spazio in cui sperimentare la dimensione del proprio suono.

L’intero festival sarà seguito dal gruppo dell’Osservatorio / II edizione, con cura e conduzione di Silvia Mei: uno spazio-tempo di approfondimento, riflessione e scrittura a partire dagli eventi performativi di Ipercorpo, aperto a giovani, studenti universitari e a quanti vogliano avvicinarsi ai linguaggi della scena contemporanea.

Novità di quest’anno è lo spazio deputato al Wine bar (a cura di Poderi dal Nespoli) e al food truck (a cura di ASPASSO), che si fanno sede degli scritti prodotti dall’osservatorio, della presentazioni di libri e punto di partenza per accedere a installazioni e spettacoli, preceduti o seguiti da un bicchiere di vino.

Dal 20 al 27 maggio, Ipercorpo, EXATR e Teatro Diego Fabbri Forlì – info: tel. 320.8019226 (lun/dom 16.00 -19.00) – info@cittadiebla.com – ipercorpo.it 

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