Forse non tutti sanno che il centro di Bologna ha un cuore sempreverde, è l’Orto Botanico ed Erbario di via Irnerio 42 e si sviluppa su una superficie di circa 2 ettari sino a raggiungere le antiche mura della città.

Fondato da Ulisse Aldrovandi nel 1568 e quarto al mondo, dopo Pisa, Padova e Firenze, ad oggi conta circa 1.800 specie e numerosi esemplari arborei monumentali, dal 1998 fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell’Università.

Gli Orti Botanici in città hanno un’origine lontana, il loro progenitore è l’Orto dei Semplici, destinato nel Medioevo alla coltivazione ed allo studio delle piante officinali – definiti Semplici i principi curativi ottenuti direttamente dalla natura, mentre i Compositi erano i farmaci ottenuti miscelando e trattando sostanze diverse -. Ne troviamo un esempio all’interno dell’Orto Botanico dove le piante sono ordinate, a scopo didattico, in relazione al loro impiego e suddivise in sezioni di interesse farmacologico: per la cura dell’apparato respiratorio, dell’apparato digerente e del sistema nervoso.

Nel suo complesso l’Orto Botanico di Bologna è come uno scrigno con mille tesori dove si coltiva e preserva rigogliosa la biodiversità. Il visitatore lo scopre pian piano in esplorazione. Già all’ingresso si rimane affascinati dalla vegetazione e dalla fontana rocciosa che ai suoi piedi da ospitalità ad un branco nutrito di pesci rossi. Poco più in là ci si imbatte in un ampia vasca rotonda dove risiedono le collezioni di piante acquatiche italiane ed esotiche che inevitabilmente riportano alla mente Ninfee di Monet; nelle serre, invece, si scoprono la più importante collezione di piante succulente – alias piante grasse – dell’Italia settentrinale, la collezione di piante tropicali, insettivore e carnivore, per queste ultime l’interesse è mosso, come credo per tutti, più da una fascinosa curiosità sinistra che da un coinvolgimento didattico. Nel proseguire si arriva nell’area boschiva dove sono stati ricostruiti diversi ambienti naturali: un bosco planiziario, un lembo di macchia mediterranea, uno stagno con specie acquatiche spontanee della Pianura Padana ed un giardino roccioso.

Al termine della visita si può trovare ristoro in una radura seduti su una panchina sotto le fronde di un maestoso platano e godersi il momento di assoluta pace e tranquillità.

Nell’Orto Botanico durante l’anno si svolgono diverse attività e progetti di carattere didattico e ricreativo, mostre scientifiche, fotografiche e artistiche con visite guidate anche in collaborazione con il Comune di Bologna.

Orto Botanico ed Erbario dell’Università di Bologna
Bologna, via Irnerio 42 – Info: ingresso gratuito, sma.unibo.it/ortoerbario

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