Un esercizio di libertà.

E’ estate, siamo in Romagna, succedono cose in ogni angolo e le spiagge tornano ad essere frequentate e vissute, prendendo parte a questa frenesia in parte spontanea e in parte organizzata, anzi ne sono proprio il fulcro.

Oggi invece facciamo un esercizio di riflessione. Il titolo è impegnativo ma l’esempio renderà tutto molto più semplice.

Si fa presto a dire vado in spiaggia libera! Prova ad invertire magicamente le parole e vediamo cosa succede. Cosi ho fatto. Da anni volevo scrivere questa piccolo articolo/manifesto e quindi ho girato la domanda ai frequentatori diventati amici e direi essere il risultato di una specie di selezione naturale. Uno stile, un sentimento, una cultura che deve essere praticata quotidianamente, diversamente, sappiamo come va a finire. Facendo una foto dall’altro si capisce il concetto sopraesposto.

La spiaggia libera è una filosofia e deve provare a rimanere cosi. Un esercizio di libertà.

Sara durissima mantenere toni soft, ma ci si prova.

Quindi, libera spiaggia perché si. Se non è libero il mare non so cosa possa esserlo. Libera non gratis, in cambio richiedete rispetto e apertura. Bisogna parlare una lingua “comune” e qui si complica vero? 

Libera spiaggia significa che lei c’è! Anche con il brutto tempo, il vento le mareggiate, alle 22 o alle 4 , in estate o in inverno, sempre maestosa, non si fa bella per te anzi a volte quasi sembra che non ti voglia.

Libera spiaggia è un esercizio di portamento. Sai portarti? Tu stesso, da seduto, da steso, da innamorato , da stanco, da post ufficio. Le comodità piacciono a tutti ci mancherebbe, ma bisogna riconoscere quelle necessarie altrimenti il rischio è quello di sub appaltare ai creatori di comodità anche i desideri profondi.

Anche il gioco delle bocce, li in quel luogo, senza un campo , diventa un piccolo improvvisato rito.

Liberi di scegliere, il bar a sinistra il concerto a destra. Se invece stai fermo le cose succedono ugualmente e spontaneamente. I balli di gruppo , gli animatori per i bambini, gli apericena con giravolta spaziale per un po’ dimenticati.

Poi ci sono i silenzi che rincorrono i rumori cosi come le distanze fisiche diventano pause necessarie e i semplici ghiaccioli al bar sono più desiderati , come l’acqua fresca, frizzante, e le ciliegie appena raccolte e portate nella borsa che diventano merce di scambio per sorrisi e solidarietà spontanee. Utopia? 

Insomma, trovarsi nelle nostra libera spiaggia rimane un esercizio, una attitudine, una scelta, una resistenza romantica e da oggi un esercizio di libertà. Fantozzi ci ha fatto ridere, per distrarci come esercizio di potere ha fatto il suo corso. Please change and respect.

Non diamole per scontate queste maledette e sagge spiagge libere. Incominciamo a meritarcele. 

by : rifugiatopoetico.com 

Questo è un esercizio di ozio creativo (cit.) realizzato nella spiaggia libera (tra Marina Romea e Porto Corsini – vicino al camping Villaggio del Sole).

 

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