Copertina della rivista fascista "La difesa della razza"

Si ritorna a riflettere sulla storia del ‘900 con il festival “900fest”, dal 24 al 27 ottobre a Forlì.

Il festival , alla sua quinta edizione, nasce nel 2013 dalla volontà di alcuni cittadini e associazioni forlivesi, (tra cui Fondazione Alfred Lewin, Istituto della storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena, ANPI Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana, sezione Giordano Bruno di Forlì, Associazione Forlì città aperta) di non vedere rappresentata la città di Forlì soltanto come città fascista, tanto che il suo primo titolo fu “Forlì non è la città del Duce”.

Il 900fest ha quest’anno come tema principe gli ottanta anni da quando l’Italia fascista varò le leggi razziali, firmate allora da re Vittorio Emanuele III; quando il regime di Benito Mussolini, con il regio decreto del 5 settembre 1938, si adeguò alla legislazione antisemita della Germania nazista che portò all’Olocausto, cioè il genocidio di sei milioni di persone tra cui anche quarantamila italiani, vittime di un “razzismo di stato”.

Anche quest’anno il festival vuole mantenere la ormai consolidata internazionalità degli interventi, presentando conferenze di esperti provenienti da diversi paesi (Francia, Germania, Gran Bretagna, Israele, Ungheria, Polonia e Canada), e si pone come obiettivo di guardare al passato per riflettere sui problemi del presente.

Il primo giorno del festival, intitolato “La grande colpa”, sarà aperto da Alessandro Pajno (Presidente emerito del Consiglio di Stato) con un intervento sulla legalità delle leggi razziali che cercherà soprattutto di capire come si è potuti arrivare a tali misure legislative in totale contrasto con i valori dello stato liberale.

Durante la mattinata di giovedì 25 ottobre la discussione si sposterà invece sul perché delle leggi razziali riflettendo sulla natura dell’antisemitismo, andando cioè a domandarsi se, lo stesso, fosse parte dell’humus o se invece fosse un pretesto per creare un nemico e rafforzare il regime.

Venerdì 26 ottobre si svolgerà un interessante incontro intitolato “Donne contro razzismo e sessismo” con la presenza di tre ospiti internazionali: Wanda Nowicka già deputata polacca; l’inglese Pragna Patel, Southall Black Sisters, Women Against Fondamentalism e Roza Hodosan, sociologa, già deputata ungherese impegnate nella lotta alla segregazione di genere.

L’ultima giornata, quella di sabato, sarà dedicata alla relazione dicotomica tra cosmopolitismo e comunità, a come si può conciliare la vita in un mondo sempre più connesso, e che comporta l’interazione con persone di culture diverse, con la necessità di sentirsi parte di una comunità; argomento che ben si concilia con il principio di “cosmopolitismo debole” di David Miller.

Interessante sarà inoltre la proiezione del film “Süss l’ebreo” nella serata di giovedì al Cinema San Luigi, un film di Veit Harlan del 1940, girato sotto la supervisione del Ministro della Propaganda del Terzo Reich Joseph Goebbels.

E il sabato al teatro GuattariUno strano e amaro raccolto” spettacolo di letture, canzoni, musica contro il razzismo. Con Paola Sabbatani (voce), Lelia Serra (lettura), Roberto Bartoli (contrabbasso) e Daniele Santimone (chitarra).

Organizzato da: Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Alfred Lewin, Anpi Forlì-Cesena, Associazione Mazziniana Italiana Sezione “G. Bruno” di Forlì, Fondazione Luciano Lama, Cooperativa Ricreativo Culturale Alessandro Balducci – Forlì, Cgil Forlì, Cisl Romagna, Uil Forlì, Arci Forlì, Endas Forlì, Unione degli Universitari Forlì

24 – 27 ottobre, Forlì, Salone Comunale, Teaching Hub, Cinema San Luigi, Salone della Provincia, Teatro Guattari, dalle 10 alle 21, ingresso libero, info: www.900fest.com

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