AH MO’ CIÒ Ê MAH JONG!

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«Burdèl, va con’i tu amìg c’mè a’io da zughè a Magiò»: nei bagni del litorale ravennate il Mah Jong è un appuntamento fisso. Gerardo Lamattina racconta come, un giorno, trovandosi al mare con sua figlia, ha scoperto un gruppo di bambini abbandonati dai genitori presi dal gioco e ha cominciato a immaginare un film che raccontasse questa strana tradizione ludica di origine cinese.

«Mi ha incuriosito l’aspetto sociale» racconta il regista «perché è un gioco a quattro, dove si crea una relazione diretta tra i giocatori e nascono una serie di riti. Soprattutto mi intrigava l’ibridazione culturale tra la Cina e la Romagna».

Il Drago di Romagna unisce fiction e documentario: la storia della signora Luisa, appassionata di Mah Jong che sogna un giorno di poter andare in Cina, si intreccia liberamente con persone e personaggi che raccontano il bizzarro mondo del Magiò romagnolo, tra leggende e curiosità.

Una mancanza di netta distinzione che definisce anche il rapporto tra sogni e realtà. «Il sogno di Luisa diventa l’incubo della figlia e il sogno della figlia diventa l’incubo della madre. I sogni possono trasformarsi in incubi a seconda del punto di vista da cui si guardano».

Un ibrido che incontra l’interesse della POPCult, casa di produzione indipendente bolognese: «Dell’idea ci piaceva moltissimo questo carattere di localismo e allo stesso tempo questo ponte con la Cina» racconta la produttrice Giusi Santoro «In effetti, si tratta di uno dei temi principali della produzione ad oggi e si inserisce nel contesto sociale di questa via della seta che si sta sviluppando a livello nazionale e internazionale tra l’Italia e la Cina». Grazie alla vittoria del bando regionale il film può essere realizzato: le riprese avranno inizio quest’estate a Ravenna e dintorni e, grazie alla collaborazione della casa di produzione cinese nata a Milano, la Micromedia Communication Italy, il film sarà il primo ad uscire in Italia sottotitolato in cinese. A questo quadro manca solo un piccolo tassello: la possibilità di realizzare davvero il sogno «della» Luisa e di girare in Cina alcune scene, per la cui realizzazione si è avviata la campagna di crowdfunding. Allo stesso scopo, la produzione del film si accompagna a una serie di eventi che vedono come protagonisti il Mah Jong, la tradizione gastronomica dei cappelletti romagnoli e il karaoke.

Non resta dunque che attendere il Capodanno Cinese 2020 per vedere ultimato il progetto, mentre nel frattempo tutti in spiaggia a «zughè per fè un massum».

IL DRAGO DI ROMAGNA di Gerardo Lamattina  – Gli eventi si terranno il 16 giugno alle Serre dei Giardini Margherita (Bologna) e il 30 giugno all’Agriturismo La Valletta (Sant’Alberto, Ravenna). Info: facebook.com/ildragodiromagna, popcultdocs.com, e per il crowdfunding it.ulule.com/dragodiromagna

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