Prima nazionale per il Frankenstein di Antonio Viganò

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ph Luca Del Pia

 

Teatro La Ribalta torna sul palco del Teatro Arena del Sole di Bologna con il nuovo spettacolo di Antonio Viganò (QUI una nostra audio-intervista a lui di un paio di anni fa), Il paradiso perduto, in scena in prima nazionale il 13 e 14 maggio: un lavoro che riflette sul concetto di “bellezza” e sui limiti morali ed etici della scienza, tratto da Frankenstein di Mary Shelley.

Il paradiso perduto costituisce, insieme allo spettacolo C’è vita su venere di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni (in scena il 15 maggio sempre al Teatro Arena del Sole), il prologo di Carne, il focus dedicato alla drammaturgia fisica curato da Michela Lucenti per ERT / Teatro Nazionale. In programma circa 30 spettacoli di teatro-danza, firmati da artisti italiani e internazionali, che confluiranno nelle prossime stagioni di Modena, Bologna e Cesena, nei progetti con le scuole e con le realtà del territorio.

 

ph Luca Del Pia

 

Teatro La Ribalta è una comunità di danzatori e “attori-di-versi”, fondata nel 2011 a Bolzano e diretta dal coreografo e regista Antonio Viganò. La compagnia ha ottenuto negli anni diversi riconoscimenti, tra i più recenti il premio Ubu 2018 – progetto speciale per Otello Circus, ospite anche nella stagione 2019-20 di ERT.

Ne Il paradiso perduto il pubblico è invitato a occupare il palcoscenico, due tribune si fronteggiano e l’azione scenica avviene nel mezzo: uno spazio intimo dove attori e spettatori si trovano insieme all’interno di una scatola teatrale che favorisce l’intimità e la vicinanza tra spettatori e attori con sorprendenti abilità; una prospettiva che crea nuove possibilità di relazione.

Il testo della Shelley, un grande classico della letteratura, risuona ancora oggi interrogando il lettore su alcuni temi caldi della contemporaneità: il concetto di bellezza del corpo; i limiti etici e morali della scienza; l’idea di uomo come abitante del mondo.

 

ph Luca Del Pia

 

Sfidando la morale dell’epoca, un uomo viene creato in laboratorio dal dottor Victor Frankenstein. Le buone intenzioni che lo guidano, salvare l’uomo dalla morte per sollevarlo dal dolore, falliscono. La creatura non è come il Dottore se l’era immaginata e non corrisponde al modello umano del tempo. Se la si guarda, fa paura. È imperfetta, asimmetrica, deforme. Inoltre, è dotata di una sua sensibilità̀ particolare e di sentimenti profondi. La sua scuola di vita, dal momento in cui viene abbandonata al proprio destino, è la violenza che subisce peregrinando in cerca di un luogo dove stare. Per alcuni la sua figura è una sfida oltraggiosa a Dio, per altri si tratta di un progresso della scienza, al quale non devono essere imposti limiti: una dualità̀ di pensiero che rende la creatura del dottor Frankenstein un personaggio fortemente contemporaneo.

Il titolo Il paradiso perduto è tratto dall’omonimo libro di John Milton: è proprio questo l’abecedario che dà forma alla coscienza della creatura.

 

13 e 14 maggio – venerdì ore 21.30, sabato ore 19 – Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44, Bologna – biglietti: da 8 € a 10 € esclusa la prevendita – biglietteria 051 2910910, biglietteria@arenadelsole.it

 

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